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    <title>Bolo Story</title>
    <link>https://sharedblog.it/bolo-story/</link>
    <description>Storie che chi nasce a Bologna riceve ogni giorno a colazione con latte e biscotti</description>
    <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:57:03 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Bolo-story #11 - Torniamo a parlar bene della Chiesa: Inquisizione, peni rubati, streghe bruciate a Bolo</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-11-torniamo-a-parlar-bene-della-chiesa-inquisizione-peni</link>
      <description>&lt;![CDATA[Giubilo sia in tutto il Reddit, le Bolo-story tornano alle origini (ripassale col tag verde), cioè a narrare misfatti storici dei nostri amici clericali.&#xA;Capitemi regaz, nelle ultime story ho riempito di lodi ben due Papi passati, ma non essendomi arrivati bonifici della Banca Vaticana (che speravo diventasse lo sponsor della serie) ora provo a farmi sponsorizzare da altro. Chessò, da Satana. Che, come oggi scoprirete, esiste e lotta insieme a noi.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Piazza San Domenico Piazza San Domenico, via Wikimedia Commons&#xA;&#xA;1217, Bologna al suo massimo splendore (Bolo-story #8), si trasferisce in città un vip: San Domenico. Fanatico convertitore di eretici, famoso per l&#39;invenzione della pratica del Rosario (la Madonna herself glielo affidò in apparizione dicendogli che era un&#39;arma contro ogni male, tipo un Oki), poiché questo si rivelò efficace solo a triturare i maroni dei poveri eretici ma non a convertirli, fondò un suo ordine di frati specializzato of course nel convertire eretici.&#xA;A Bologna si trasferì per avvalersi della consulenza degli esperti di teologia e di diritto canonico dell&#39;Alma Mater che oh, furono così bravi che non solo i Domenicani diventarono (e sono ancor oggi) uno dei maggiori ordini cattolici, ma questi divennero pure i project manager di una startup a cui la Chiesa teneva parecchio: la Santa Inquisizione.&#xA;Di ciò, in realtà, al vez del Rosario non va data ogni colpa: l&#39;Inquisizione partì molto dopo e lui nel frattempo aveva ben pensato di morire proprio a Bo (in suo onore fu realizzata la Chiesa di San Domenico dov&#39;è sepolto, in foto, nonché sempre lui è quello che ci fa ciao dalla colonna). Ma lui fu quello che fondò un ordine di fanatici e sì, proprio qui, nella laica e dotta Bologna, è dov&#39;è partito il tutto. Ops.&#xA;&#xA;Ripassone. L&#39;Inquisizione è stata (fun fact: in realtà E&#39;.. esiste ancora, ha solo cambiato brand) l&#39;istituzione con cui la Chiesa combatteva le varie eresie: dai culti non cattolici alla scienza sacrilega, sino ad arrivare alla stregoneria. Breve excursus su quest&#39;ultima: mica crederete che le teorie cospiratorie che diventano virali siano una cosa moderna o colpa dello internet! La &#34;caccia alle streghe&#34; fu la QAnon o la Bilderberg dell&#39;epoca.&#xA;La stregoneria, si sa, come superstizione folkloristica di persone che praticavano la magia era sempre esistita. Ma fu solo nel 1487 che diventò una teoria cospiratoria a causa del libro &#34;Il martello delle streghe&#34; di un frate (ovvio, Domenicano) tedesco mezzo matto. Secondo lui, le streghe (solo donne perché, cito, &#34;frustrate dall&#39;essere maschi mancati&#34;) esistevano davvero ed eran parte di un piano di Satana (non c&#39;era ancora Soros) per conquistare il mondo e quindi causavano carestie, mangiavano bambini, facevano sabba ed orge col Demonio e.. dulcis in fundo, sempre per il tema dell&#39;invidia, sì, rubavano il pene agli uomini (click chi vuole approfondire).&#xA;Non mi stupirei se cotanto capolavoro di libro tornasse di moda oggi.&#xA;&#xA;Fonti? Suo cugggino. Ma il libro divenne uno dei primi best seller della storia grazie alla recente invenzione della stampa, diffondendosi in tutta la cristianità e diventando il manuale degli Inquisitori per oltre 200 anni, senza che alcun Papa ne vietasse la diffusione (quelli di Copernico sì invece..).&#xA;Conseguenza: isteria di massa, tutti a veder streghe ovunque e circa 50.000 persone che, innocenti, vennero processate e torturate e poi bruciate sul rogo. E sì, spesso da bravi Inquisitori Domenicani, quali erano ad esempio sia il famoso Torquemada dell&#39;Inquisizione Spagnola, sia il Nicolas Eymerich poi ben romanzato dal bulgnais Valerio Evangelisti.&#xA;Sfatiamo però un mito: i roghi di streghe furono quasi tutti nelle protestanti Germania e Svizzera, meno nelle zone cattoliche tipo l&#39;Italia dove se ne stimano &#34;solo&#34; 1.000. E a Bologna, patria dei Domenicani? Pochi, per fortuna. Le fonti del nostro Tribunale dell&#39;Inquisizione (che è tutt&#39;ora in San Domenico, visitabile con visita guidata, astenersi streghe) parlano di 10-20 roghi per stregoneria in 200 anni.&#xA;&#xA;Tra questi, il caso più noto fu quello di Gentile Budrioli. 1498, lei donna colta e ricca, pare bellissima (oggi la rappresentano come sotto, eh beh..), viveva nel Torresotto di Porta Nuova (c&#39;è tutt&#39;ora, in Piazza Malpighi, passateci) ed era un&#39;esperta di astrologia ed esoterismo. La Paolo Fox dell&#39;epoca, ma gnocca.&#xA;Tra le sue fedeli adepte c&#39;era persino Ginevra Sforza, moglie del signore di Bologna Giovanni II Bentivoglio (Bolo-story #5), cosa che rendeva Gentile potente e invidiata in città. Ma anche a Bolo arrivò la paranoia delle streghe e la prima denunciata come tale fu proprio lei. Persino Ginevra Sforza, per non essere accusata lei stessa, ne rinnegò l&#39;amicizia.&#xA;&#xA;Gentile Budrioli fu processata dai Domenicani e, dopo torture strazianti, confessò cose credibilissime quali: di star per uccidere il Bentivoglio, di aver ammaliato con incantesimi e poi ucciso vari uomini, di aver avuto 72 (!) congiungimenti carnali con demoni, di aver ceduto anima e corpo a Satana in cambio di fama e soldi, di recarsi la notte nuda nei cimiteri a prelevare ossa per i suoi rituali e, dulcis in fundo, di poter trasformare in polvere il membro maschile. Aha, ecco la prova definitiva!&#xA;&#xA;&#34;Accertato&#34; che era una strega, il 14 luglio 1498 Gentile venne arsa viva e le sue ceneri disperse al vento. Dove avvenne il rogo? Ovviamente lì, sempre lì, in Piazza San Domenico dove tutto cominciò, un luogo che trasuda arte e storia, bellezza e dolore, col fine intelletto di Rolandino (Bolo-story #8) e i santi propositi di San Domenico che riposano accanto ai sogni infranti del povero Re Enzo e alle ceneri innocenti della bella Gentile Budrioli.&#xA;&#xA;Ritratto di giovane donna di Charles Frederick Naegele (1857-1944), spesso usato come rappresentazione di Gentile Budrioli Ritratto di giovane donna di Charles Frederick Naegele (1857-1944), spesso usato come rappresentazione di Gentile Budrioli, via Wikimedia Commons.jpg#mw-jump-to-license)&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flair_name%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Giubilo sia in tutto il Reddit, le Bolo-story tornano alle origini (ripassale col tag verde), cioè a narrare misfatti storici dei nostri amici clericali.
Capitemi regaz, nelle ultime story ho riempito di lodi ben due Papi passati, ma non essendomi arrivati bonifici della Banca Vaticana (che speravo diventasse lo sponsor della serie) ora provo a farmi sponsorizzare da altro. Chessò, da Satana. Che, come oggi scoprirete, esiste e lotta insieme a noi.</p>



<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/94/Piazza_San_Domenico...Bologna_centro.jpg" alt="Piazza San Domenico"> Piazza San Domenico, via <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Piazza_San_Domenico...Bologna_centro.jpg#mw-jump-to-license" rel="nofollow">Wikimedia Commons</a></p>

<p>1217, Bologna al suo massimo splendore (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-8-di-buon-natale-a-tutti-come-la-bologna-duecentesca-ricreo-il" rel="nofollow">Bolo-story #8</a>), si trasferisce in città un vip: San Domenico. Fanatico convertitore di eretici, famoso per l&#39;invenzione della pratica del Rosario (la Madonna herself glielo affidò in apparizione dicendogli che era un&#39;arma contro ogni male, tipo un Oki), poiché questo si rivelò efficace solo a triturare i maroni dei poveri eretici ma non a convertirli, fondò un suo ordine di frati specializzato of course nel convertire eretici.
A Bologna si trasferì per avvalersi della consulenza degli esperti di teologia e di diritto canonico dell&#39;Alma Mater che oh, furono così bravi che non solo i Domenicani diventarono (e sono ancor oggi) uno dei maggiori ordini cattolici, ma questi divennero pure i project manager di una startup a cui la Chiesa teneva parecchio: la Santa Inquisizione.
Di ciò, in realtà, al vez del Rosario non va data ogni colpa: l&#39;Inquisizione partì molto dopo e lui nel frattempo aveva ben pensato di morire proprio a Bo (in suo onore fu realizzata la Chiesa di San Domenico dov&#39;è sepolto, in foto, nonché sempre lui è quello che ci fa ciao dalla colonna). Ma lui fu quello che fondò un ordine di fanatici e sì, proprio qui, nella laica e dotta Bologna, è dov&#39;è partito il tutto. Ops.</p>

<p>Ripassone. L&#39;Inquisizione è stata (fun fact: in realtà E&#39;.. esiste ancora, ha solo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dicastero_per_la_dottrina_della_fede" rel="nofollow">cambiato brand</a>) l&#39;istituzione con cui la Chiesa combatteva le varie eresie: dai culti non cattolici alla scienza sacrilega, sino ad arrivare alla stregoneria. Breve excursus su quest&#39;ultima: mica crederete che le teorie cospiratorie che diventano virali siano una cosa moderna o colpa dello internet! La “caccia alle streghe” fu la QAnon o la Bilderberg dell&#39;epoca.
La stregoneria, si sa, come superstizione folkloristica di persone che praticavano la magia era sempre esistita. Ma fu solo nel 1487 che diventò una teoria cospiratoria a causa del libro “Il martello delle streghe” di un frate (ovvio, Domenicano) tedesco mezzo matto. Secondo lui, le streghe (solo donne perché, cito, “frustrate dall&#39;essere maschi mancati”) esistevano davvero ed eran parte di un piano di Satana (non c&#39;era ancora Soros) per conquistare il mondo e quindi causavano carestie, mangiavano bambini, facevano sabba ed orge col Demonio e.. dulcis in fundo, sempre per il tema dell&#39;invidia, sì, rubavano il pene agli uomini (<a href="https://www.vice.com/it/article/medioevo-streghe-alberi-peni/" rel="nofollow">click chi vuole approfondire</a>).
Non mi stupirei se cotanto capolavoro di libro tornasse di moda oggi.</p>

<p>Fonti? Suo cugggino. Ma il libro divenne uno dei primi best seller della storia grazie alla recente invenzione della stampa, diffondendosi in tutta la cristianità e diventando il manuale degli Inquisitori per oltre 200 anni, senza che alcun Papa ne vietasse la diffusione (quelli di Copernico sì invece..).
Conseguenza: isteria di massa, tutti a veder streghe ovunque e circa 50.000 persone che, innocenti, vennero processate e torturate e poi bruciate sul rogo. E sì, spesso da bravi Inquisitori Domenicani, quali erano ad esempio sia il famoso Torquemada dell&#39;Inquisizione Spagnola, sia il Nicolas Eymerich poi ben romanzato dal bulgnais Valerio Evangelisti.
Sfatiamo però un mito: i roghi di streghe furono quasi tutti nelle protestanti Germania e Svizzera, meno nelle zone cattoliche tipo l&#39;Italia dove se ne stimano “solo” 1.000. E a Bologna, patria dei Domenicani? Pochi, per fortuna. Le fonti del nostro Tribunale dell&#39;Inquisizione (che è tutt&#39;ora in San Domenico, visitabile con visita guidata, astenersi streghe) parlano di 10-20 roghi per stregoneria in 200 anni.</p>

<p>Tra questi, il caso più noto fu quello di Gentile Budrioli. 1498, lei donna colta e ricca, pare bellissima (oggi la rappresentano come sotto, eh beh..), viveva nel Torresotto di Porta Nuova (c&#39;è tutt&#39;ora, in Piazza Malpighi, passateci) ed era un&#39;esperta di astrologia ed esoterismo. La Paolo Fox dell&#39;epoca, ma gnocca.
Tra le sue fedeli adepte c&#39;era persino Ginevra Sforza, moglie del signore di Bologna Giovanni II Bentivoglio (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-5-i-bentivoglio-e-il-fight-club-della-nobilta" rel="nofollow">Bolo-story #5</a>), cosa che rendeva Gentile potente e invidiata in città. Ma anche a Bolo arrivò la paranoia delle streghe e la prima denunciata come tale fu proprio lei. Persino Ginevra Sforza, per non essere accusata lei stessa, ne rinnegò l&#39;amicizia.</p>

<p>Gentile Budrioli fu processata dai Domenicani e, dopo torture strazianti, confessò cose credibilissime quali: di star per uccidere il Bentivoglio, di aver ammaliato con incantesimi e poi ucciso vari uomini, di aver avuto 72 (!) congiungimenti carnali con demoni, di aver ceduto anima e corpo a Satana in cambio di fama e soldi, di recarsi la notte nuda nei cimiteri a prelevare ossa per i suoi rituali e, dulcis in fundo, di poter trasformare in polvere il membro maschile. Aha, ecco la prova definitiva!</p>

<p>“Accertato” che era una strega, il 14 luglio 1498 Gentile venne arsa viva e le sue ceneri disperse al vento. Dove avvenne il rogo? Ovviamente lì, sempre lì, in Piazza San Domenico dove tutto cominciò, un luogo che trasuda arte e storia, bellezza e dolore, col fine intelletto di Rolandino (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-8-di-buon-natale-a-tutti-come-la-bologna-duecentesca-ricreo-il" rel="nofollow">Bolo-story #8</a>) e i santi propositi di San Domenico che riposano accanto ai sogni infranti del povero Re Enzo e alle ceneri innocenti della bella Gentile Budrioli.</p>

<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f2/Portrait_of_a_Young_Girl_%28Naegele%29.jpg" alt="Ritratto di giovane donna di Charles Frederick Naegele (1857-1944), spesso usato come rappresentazione di Gentile Budrioli"> Ritratto di giovane donna di Charles Frederick Naegele (1857-1944), spesso usato come rappresentazione di Gentile Budrioli, via <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Portrait_of_a_Young_Girl_(Naegele).jpg#mw-jump-to-license" rel="nofollow">Wikimedia Commons</a></p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-11-torniamo-a-parlar-bene-della-chiesa-inquisizione-peni</guid>
      <pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:02:49 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story #10 - Un Papa?! In che senso il massimo esempio storico di bolognesità è un... PAPA?</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-10-un-papa</link>
      <description>&lt;![CDATA[Alaura, siam giunti ben alla puntata 10 della serie (tag verde), che manco ricordo perché è iniziata. Però ricordo perché esiste: condividere fun fact storici (veri eh) per appagare il proprio ego di bulgnais e/o per far gli splendidi coi turistelli che chiedono info e/o per far colpo sui propri crush in giro per Bolo sperando in un limone serale in Santo Stefano di ricompensa (sorry no, non ci sarà..).&#xA;Stavamo parlando bene (wow) di Papi bolognesi, questo è il secondo. IL nostro Papa per eccellenza, quello simpatico a tutti, il bulgnais docg famoso e rappresentato in città quanto il Dottor Balanzone.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Grand Hotel Baglioni, oggi Majestic Grand Hotel Baglioni, oggi Majestic, Pixelfed&#xA;&#xA;Benedetto XIV, nato Prospero Lambertini (1675 – Papa dal 1740 - 1758)&#xA;&#xA;Nato e cresciuto nella Piazza Rossini in zona uni (nel palazzo all&#39;angolo con la via oggi a lui dedicata, c&#39;è pure l&#39;insegna) quindi sicuro gran fan delle birre scure e delle studentesse erasmus, la sua prima parte di vita fu simile a quella di Papa Greg della puntata #9.&#xA;Pure lui di buona famiglia senatoria (Torre Lambertini esiste tutt&#39;oggi inglobata da Palazzo Re Enzo, è quella che dà sul Modernissimo) e con tanto di un conte Bentivoglio come patrigno. Pure lui fece carriera come giurista canonico. E pure lui, all&#39;alba dei 50 anni, diventò sacerdote con vocazione evidentemente così forte che fu fatto direttamente vescovo, eh sì, essere amico personale del Papa di allora deve aver aiutato un pochino. Da quì carriera lampo: in breve diventò cardinale della sua Bologna, poi CEO.. ehm Papa.&#xA;&#xA;La sua elezione è famosa per esser stata una delle meno concordi di sempre: ci misero 6 mesi, 255 scrutinii e 4 cardinali morti nel durante (meno concorrenza..). Provarono ad eleggere quasi chiunque tranne lui, ma senza mai il quorum.&#xA;Poi si ricordarono che c&#39;era, provarono e il Nostro diventò Papa con la stessa tattica forse usata con successo con le studentesse all&#39;Irish: per sfinimento. Lui stesso, inizialmente restio, dichiarò (davvero) di aver accettato solo perché era il 17 agosto, a Roma faceva un caldo boia e s&#39;era rotto di &#39;sto conclave.&#xA;&#xA;E fu un&#39;ottima scelta: la storia ricorda Papa Lambertini come il miglior Papa di tutto il 1700. Ebbe un grande impatto sulla sua epoca e qualche ombra (gli ebrei non gli stavano simpaticissimi, diciamo..), ma a noi qua interessano i fun fact facili bolognesi (c&#39;è un/una crush da limonarsi in Santo Stefano, ricordate?) quindi bòna, taglio.&#xA;Corpulento, viso bonario, grande mangiatore (morirà di gotta, dubito fosse vegano..), colto, schietto, mattacchione, burbero, anticonformista, praticone, famoso per la parlata bolognese e per dir spesso parolacce (e altro che il &#34;frociaggine&#34; di Papa Francesco..), amante del popolo tanto da andar spesso a far due chacchiere nei quartieri popolari.. Papa Lambertini fu il massimo prototipo storico del bolognese doc, più simile a un bravo oste che ad un Papa.&#xA;&#xA;Ritratto di Benedetto XIV, Pierre Subleyras, Public domain, via Wikimedia Commons Benedetto XIV, Pierre Subleyras, Public domain, via Wikimedia Commons&#xA;&#xA;E pure mecenate: dopo miriadi di Papi restii a finanziare l&#39;odiata Bologna, lui (che amava talmente Bologna da rimanerne Cardinale anche da Papa) stanziò il cash sia per farci un nuovo sontuoso Seminario che tutti conosciamo nell&#39;odierna Via Indipendenza (in foto, poi Grand Hotel Baglioni, oggi Majestic), sia per terminare Cattedrale di San Pietro e Santuario di San Luca. Deo gratias. Ma non il completamento della Chiesa di San Petronio, ovviamente, quella era laica e verboten (vedi Bolo-story 1).&#xA;Inoltre, tolse dai libri proibiti numerosi testi di fisica e filosofia moderna (Galileo, Cartesio, Locke, Voltaire con cui peraltro si scrissero a lungo), finanziò all&#39;Unibo la prima cattedra di ostetricia in Italia e una delle prime di anatomia (al neonato Teatro Anatomico of course), sostenne personalmente la bolognese Laura Bassi nel diventare una delle prime donne laureate in Italia e poi la prima donna prof di fisica al mondo, un Papa Illuminista insomma!&#xA;&#xA;Mai dimenticato dalla sua Bologna, nel 1905 l&#39;ottimo Alfredo Testoni (vedi teatro e via del centro omonime) scrisse la più famosa e tuttora rappresentata (al Dehon) commedia bolognese di sempre proprio su di lui: &#34;Il Cardinale Lambertini&#34; che racconta dei suoi anni da cardinale a Bologna.&#xA;Chi volesse farsi una serata retrò, c&#39;è qua su Youtube in versione film, divertentissima, con un Gino Cervi (l&#39;attore altrettanto bolognese doc che fa Peppone nei film di Don Camillo) in stato di grazia e un bell&#39;affresco della litigiosa e libertina Bologna del &#39;700.&#xA;&#xA;Su Papa Lambertini ci sono libri interi di aneddoti (alcuni si vedono nella commedia), chissà quanti veri. I due più famosi e riportati sono:&#xA;Appena eletto, Papa Lambertini si affacciò alla finestrella vaticana e vide la piazza piena di gente che lo osannava. Stupito, chiese al Cardinale romano vicino: &#34;Quanta gente! Scusi ma questi normalmente che fanno?&#34;. &#34;Niente di speciale, santità. L&#39;uno gabba l&#39;altro&#34; rispose il Cardinale. &#34;Ah beh e allora noi gabberemo tutti quanti&#34; disse il neo-Papa benedicendoli.&#xA;Il Lambertini diceva così spesso &#34;cazzo&#34; (peraltro alla bulgnais quindi &#34;caSSo&#34;) come intercalare che, diventato Papa, chiese al suo assistente monsignor Boccapaduli di tirargli la tonaca ogni volta che gli fosse scappato. Durante una giornata concitata, però, all&#39;ennesimo strattone, il Papa sbottò: &#39;Hai rotto i maroni, Boccapaduli! CaSSo! Ora come Papa santifico questa parola e do l’indulgenza plenaria a chi la pronuncia almeno dieci volte al giorno!”. Da allora Boccapaduli non lo strattonò più. EchheccaSSo.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flairname%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Alaura, siam giunti ben alla puntata 10 della serie (tag verde), che manco ricordo perché è iniziata. Però ricordo perché esiste: condividere fun fact storici (veri eh) per appagare il proprio ego di bulgnais e/o per far gli splendidi coi turistelli che chiedono info e/o per far colpo sui propri crush in giro per Bolo sperando in un limone serale in Santo Stefano di ricompensa (sorry no, non ci sarà..).
Stavamo parlando bene (wow) di Papi bolognesi, questo è il secondo. IL nostro Papa per eccellenza, quello simpatico a tutti, il bulgnais docg famoso e rappresentato in città quanto il Dottor Balanzone.</p>



<p><img src="https://pixel.redsnake.io/storage/m/_v2/779034773689719749/634f2a4e4-291f24/iVAzwA82QRTM/JpQB6KAkEBQ2MbbktYkPXHSIknm9Gbft6jPdwNVk.jpg" alt="Grand Hotel Baglioni, oggi Majestic"> Grand Hotel Baglioni, oggi Majestic, <a href="https://pixel.redsnake.io/i/web/post/785924264137956676" rel="nofollow">Pixelfed</a></p>

<h2 id="benedetto-xiv-nato-prospero-lambertini-1675-papa-dal-1740-1758" id="benedetto-xiv-nato-prospero-lambertini-1675-papa-dal-1740-1758">Benedetto XIV, nato Prospero Lambertini (1675 – Papa dal 1740 – 1758)</h2>

<p>Nato e cresciuto nella Piazza Rossini in zona uni (nel palazzo all&#39;angolo con la via oggi a lui dedicata, c&#39;è pure l&#39;insegna) quindi sicuro gran fan delle birre scure e delle studentesse erasmus, la sua prima parte di vita fu simile a quella di Papa Greg della <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-9-di-happy-2025-bulgnais-a-tutti-la-storia-del-papa-che-ancora" rel="nofollow">puntata #9</a>.
Pure lui di buona famiglia senatoria (Torre Lambertini esiste tutt&#39;oggi inglobata da Palazzo Re Enzo, è quella che dà sul Modernissimo) e con tanto di un conte Bentivoglio come patrigno. Pure lui fece carriera come giurista canonico. E pure lui, all&#39;alba dei 50 anni, diventò sacerdote con vocazione evidentemente così forte che fu fatto direttamente vescovo, eh sì, essere amico personale del Papa di allora deve aver aiutato un pochino. Da quì carriera lampo: in breve diventò cardinale della sua Bologna, poi CEO.. ehm Papa.</p>

<p>La sua elezione è famosa per esser stata una delle meno concordi di sempre: ci misero 6 mesi, 255 scrutinii e 4 cardinali morti nel durante (meno concorrenza..). Provarono ad eleggere quasi chiunque tranne lui, ma senza mai il quorum.
Poi si ricordarono che c&#39;era, provarono e il Nostro diventò Papa con la stessa tattica forse usata con successo con le studentesse all&#39;Irish: per sfinimento. Lui stesso, inizialmente restio, dichiarò (davvero) di aver accettato solo perché era il 17 agosto, a Roma faceva un caldo boia e s&#39;era rotto di &#39;sto conclave.</p>

<p>E fu un&#39;ottima scelta: la storia ricorda Papa Lambertini come il miglior Papa di tutto il 1700. Ebbe un grande impatto sulla sua epoca e qualche ombra (gli ebrei non gli stavano simpaticissimi, diciamo..), ma a noi qua interessano i fun fact facili bolognesi (c&#39;è un/una crush da limonarsi in Santo Stefano, ricordate?) quindi bòna, taglio.
Corpulento, viso bonario, grande mangiatore (morirà di gotta, dubito fosse vegano..), colto, schietto, mattacchione, burbero, anticonformista, praticone, famoso per la parlata bolognese e per dir spesso parolacce (e altro che il “frociaggine” di Papa Francesco..), amante del popolo tanto da andar spesso a far due chacchiere nei quartieri popolari.. Papa Lambertini fu il massimo prototipo storico del bolognese doc, più simile a un bravo oste che ad un Papa.</p>

<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f9/Benoit_XIV.jpg" alt="Ritratto di Benedetto XIV, Pierre Subleyras, Public domain, via Wikimedia Commons"> Benedetto XIV, Pierre Subleyras, Public domain, via <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Benoit_XIV.jpg" rel="nofollow">Wikimedia Commons</a></p>

<p>E pure mecenate: dopo miriadi di Papi restii a finanziare l&#39;odiata Bologna, lui (che amava talmente Bologna da rimanerne Cardinale anche da Papa) stanziò il cash sia per farci un nuovo sontuoso Seminario che tutti conosciamo nell&#39;odierna Via Indipendenza (in foto, poi Grand Hotel Baglioni, oggi Majestic), sia per terminare Cattedrale di San Pietro e Santuario di San Luca. Deo gratias. Ma non il completamento della Chiesa di San Petronio, ovviamente, quella era laica e verboten (vedi <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/buon-san-petronio-regaz-e-perche-san-petronio-e-un-simbolo-di-liberta-e" rel="nofollow">Bolo-story 1</a>).
Inoltre, tolse dai libri proibiti numerosi testi di fisica e filosofia moderna (Galileo, Cartesio, Locke, Voltaire con cui peraltro si scrissero a lungo), finanziò all&#39;Unibo la prima cattedra di ostetricia in Italia e una delle prime di anatomia (al neonato Teatro Anatomico of course), sostenne personalmente la bolognese Laura Bassi nel diventare una delle prime donne laureate in Italia e poi la prima donna prof di fisica al mondo, un Papa Illuminista insomma!</p>

<p>Mai dimenticato dalla sua Bologna, nel 1905 l&#39;ottimo Alfredo Testoni (vedi teatro e via del centro omonime) scrisse la più famosa e tuttora rappresentata (al Dehon) commedia bolognese di sempre proprio su di lui: “Il Cardinale Lambertini” che racconta dei suoi anni da cardinale a Bologna.
Chi volesse farsi una serata retrò, c&#39;è <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Qs_p2OTkzlU" rel="nofollow">qua su Youtube in versione film</a>, divertentissima, con un Gino Cervi (l&#39;attore altrettanto bolognese doc che fa Peppone nei film di Don Camillo) in stato di grazia e un bell&#39;affresco della litigiosa e libertina Bologna del &#39;700.</p>

<p>Su Papa Lambertini ci sono libri interi di aneddoti (alcuni si vedono nella commedia), chissà quanti veri. I due più famosi e riportati sono:
– Appena eletto, Papa Lambertini si affacciò alla finestrella vaticana e vide la piazza piena di gente che lo osannava. Stupito, chiese al Cardinale romano vicino: “Quanta gente! Scusi ma questi normalmente che fanno?”. “Niente di speciale, santità. L&#39;uno gabba l&#39;altro” rispose il Cardinale. “Ah beh e allora noi gabberemo tutti quanti” disse il neo-Papa benedicendoli.
– Il Lambertini diceva così spesso “cazzo” (peraltro alla bulgnais quindi “caSSo”) come intercalare che, diventato Papa, chiese al suo assistente monsignor Boccapaduli di tirargli la tonaca ogni volta che gli fosse scappato. Durante una giornata concitata, però, all&#39;ennesimo strattone, il Papa sbottò: &#39;Hai rotto i maroni, Boccapaduli! CaSSo! Ora come Papa santifico questa parola e do l’indulgenza plenaria a chi la pronuncia almeno dieci volte al giorno!”. Da allora Boccapaduli non lo strattonò più. EchheccaSSo.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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Progetto che nasce dal flair <a href="https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flair_name%3A%22Bolo-Story%22" rel="nofollow">Bolo-Story</a> su Reddit

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Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.
</div>
]]></content:encoded>
      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-10-un-papa</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Jan 2025 10:33:39 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story #9 di Happy 2025 bulgnais a tutti - La storia del Papa che ancora oggi frega quasi tutti</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-9-di-happy-2025-bulgnais-a-tutti-la-storia-del-papa-che-ancora</link>
      <description>&lt;![CDATA[Se le prime Bolo-story (tag verde) eran tutte brutture dei Papi (sorry bros guelfi), ecco poi le puntate #6 e #7 a blastare Imperatori (sorry mates ghibellini).&#xA;Causa buonismo da festività, procedo con l&#39;impensabile: parlerò bene di ben due Papi. Che, in effetti, almeno un pregio lo avevano: erano bolognesi! Avanti il primo.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Palazzo d&#39;Accursio Palazzo d&#39;Accursio&#xA;&#xA;Papa Gregorio XIII, nato Ugo Boncompagni (1501 – Papa dal 1572 - 1585)&#xA;&#xA;Nato da ricca famiglia bolognese (era ovviamente loro lo splendido Palazzo Boncompagni in Via del Monte, tuttora visitabile), come tanti Papi di allora non spiccò per vocazione spontanea: era un prof di diritto dell’Alma Mater, ma poiché a Bologna regnava la Chiesa, la carriera vera si faceva solo tramite loro.&#xA;E fu così che, a 40 anni suonati, l&#39;Onnipotente chiamò e l&#39;ambizioso Ugo (non volendo somigliare al ragioniere suo omonimo) rispose facendosi sacerdote.&#xA;&#xA;Scelta azzeccata: carriera da esperto di diritto canonico fino alla nomina a Papa dopo Pio V. Esatto, quello della Lega Santa e peraltro mezzo bolognese pure lui: si chiamava Antonio Ghisileri, erede della potente famiglia bolognese esiliata/sterminata dopo l&#39;uccisione di Annibale I Bentivoglio vedi Bolo-story #5, piccolo il mondo.&#xA;E poco male che Ugo avesse da poco concepito un figlio, Giacomo (il quale verrà poi fatto comandante dell&#39;esercito pontificio appena 24enne, per ovvi meriti..): quel mandrillo di Papa Alessandro VI qualche anno prima ne ebbe 7, bazzecole. Anche perché, si sa, al conclave è presente lo Spirito Santo (il madrillo che ingravidò la Madonna btw) quindi infallibile, olè.&#xA;&#xA;In realtà il Nostro è oggi considerato uno dei più importanti Papi dell’età moderna, quindi bravo Spirito!&#xA;Per iniziare, Ugo si fece nominare &#34;Gregorio&#34; come forte messaggio anti-imperiale in memoria di Gregorio VII, quello che umiliò a Canossa l&#39;Imperatore Enrico IV. Come dire ad un primo appuntamento galante che si è soprannominati &#34;Rocco&#34;.. la cosa, beh, genera aspettative.&#xA;&#xA;Aspettative rispettate: il Papa bulgnais tenne a bacchetta imperatore e monarchi europei, contribuì a fermare l&#39;avanzata Ottomana in Europa, limitò i protestanti con le buone (Controriforma) e con le cattive (massacro nella Notte di San Bartolomeo di 20.000 ugonotti francesi, donne e bambini inclusi, per un ripasso in chiave rap c&#39;è lo splendido pezzo di Murubutu che cita anche il Nostro), finanziò per primo a gogo i missionari che cristianizzarono l&#39;America Latina (se tutt&#39;oggi le nazioni con più cattolici al mondo sono Brasile e Messico è merito/demerito suo), ebbe persino la fama di Papa &#34;femminista&#34; in quanto primo ad avvalersi di una pittrice donna (la anche lei bolognese Lavinia Fontana, pur non guardandola in modo proprio benevolo) e fondando a Bologna il Monte del Matrimonio che aiutava a sposarsi e a studiare le donne povere quindi senza dote (ancor oggi attivo in via Altabella).&#xA;&#xA;Ritratto di Papa Gregorio XIII di Lavinia Fontana Ritratto di Papa Gregorio XIII di Lavinia Fontana&#xA;&#xA;Ma non solo. Da fan di scienza ed astronomia (pensate fosse stato Papa con Galileo!) fu proprio lui a creare il calendario oggi in uso in gran parte del mondo, quello (va mo&#39; là) Gregoriano. Il precedente infatti perdeva 11 minuti all&#39;anno e ciò aveva sfasato le date di stagioni e feste come la Pasqua, problema noto da anni ma mai risolto. Consultati alcuni astronomi, Greg lo sistemò da vero bulgnais: con un accrocchio, pratico ed efficace. Migliorò la regola degli anni bisestili e cancellò 10 giorni dal calendario per far pari (sì, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 non son mai esistiti), zac, problema sistemato. Un genio, dategli in mano il nostro debito pubblico!&#xA;&#xA;Infine, eccovi un indovinello per capire easy chi ne sa di Bolo: chi è il vez benedicente che svetta sopra la porta del Palazzo Comunale, in foto? Ennò regaz, chi dice San Petronio condannato a tre salite a San Luca in ginocchio. Il San è sotto le Due Torri, in Piazza c&#39;è il caro vecchio Ugo-Greg, l&#39;ammazza-ugonotti astronomo femminista! E no, nemmeno qua il suo sguardo sprizza amore paterno.&#xA;&#xA;Statua di Gregorio XIII in Palazzo Comunale Statua di Gregorio XIII in Palazzo Comunale&#xA;&#xA;Come dite? Avete ingrandito la foto e l&#39;iscrizione dice che è San Petronio? Ahhh, proprio tutto devo dirvi.&#xA;1796, arrivo a BO delle antipapiste truppe Napoleoniche. Queste in genere distruggevano ogni statua papale, specie se di bronzo, per farne cannoni (domanda per fans: quale Bolo-story vi ricorda?). Ma i bulgnais agirono d&#39;anticipo, accrocchio pure qua: cambiarono alla statua di Greg il copricapo papale, gli aggiunsero un bastone da vescovo gli fecero persino l&#39;iscrizione sopra “Divus Petronius Protector et Pater”.&#xA;&#xA;Statua di Gregorio XIII trasformata in San Petronio Statua di Gregorio XIII trasformata in San Petronio&#xA;&#xA;Ai mangiarane poi dissero: &#34;Mais oui, mo&#39; quale ex-Papa, il est un vecchio santo locale del quale ci siam pure inventati tutto (Bolo-story #1), lasciatela ben lì e venite a provare il bidet&#34;. E così avvenne, statua salva. A memoria della gran beffa riuscita, l&#39;iscrizione è lì ancor oggi e trae in inganno turistazzi e &#39;gnurent, ma il vero bulgnais NO, lui sa.&#xA;Ah, il bastone del potere temporale invece gliel&#39;abbiamo tolto, tiè, che i preti se vogliono possono benedire... ma potere no, qui non gliene diamo più.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flair_name%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Se le prime Bolo-story (tag verde) eran tutte brutture dei Papi (sorry bros guelfi), ecco poi le <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-6-bologna-vs-federichi-parte-1-bologna-e-una-citta-leghista" rel="nofollow">puntate #6</a> e <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-7-bologna-vs-federichi-parte-2-come-una-fake-news-salvo" rel="nofollow">#7</a> a blastare Imperatori (sorry mates ghibellini).
Causa buonismo da festività, procedo con l&#39;impensabile: parlerò bene di ben due Papi. Che, in effetti, almeno un pregio lo avevano: erano bolognesi! Avanti il primo.</p>



<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/54/Bologna_-_Palazzo_d%27Accursio_-_Foto_Giovanni_Dall%27Orto_5-3-2005_2.jpg" alt="Palazzo d&#39;Accursio"> Palazzo d&#39;Accursio</p>

<h3 id="papa-gregorio-xiii-nato-ugo-boncompagni-1501-papa-dal-1572-1585" id="papa-gregorio-xiii-nato-ugo-boncompagni-1501-papa-dal-1572-1585">Papa Gregorio XIII, nato Ugo Boncompagni (1501 – Papa dal 1572 – 1585)</h3>

<p>Nato da ricca famiglia bolognese (era ovviamente loro lo splendido Palazzo Boncompagni in Via del Monte, tuttora visitabile), come tanti Papi di allora non spiccò per vocazione spontanea: era un prof di diritto dell’Alma Mater, ma poiché a Bologna regnava la Chiesa, la carriera vera si faceva solo tramite loro.
E fu così che, a 40 anni suonati, l&#39;Onnipotente chiamò e l&#39;ambizioso Ugo (non volendo somigliare al ragioniere suo omonimo) rispose facendosi sacerdote.</p>

<p>Scelta azzeccata: carriera da esperto di diritto canonico fino alla nomina a Papa dopo Pio V. Esatto, quello della Lega Santa e peraltro mezzo bolognese pure lui: si chiamava Antonio Ghisileri, erede della potente famiglia bolognese esiliata/sterminata dopo l&#39;uccisione di Annibale I Bentivoglio vedi <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-5-i-bentivoglio-e-il-fight-club-della-nobilta" rel="nofollow">Bolo-story #5</a>, piccolo il mondo.
E poco male che Ugo avesse da poco concepito un figlio, Giacomo (il quale verrà poi fatto comandante dell&#39;esercito pontificio appena 24enne, per ovvi meriti..): quel mandrillo di Papa Alessandro VI qualche anno prima ne ebbe 7, bazzecole. Anche perché, si sa, al conclave è presente lo Spirito Santo (il madrillo che ingravidò la Madonna btw) quindi infallibile, olè.</p>

<p>In realtà il Nostro è oggi considerato uno dei più importanti Papi dell’età moderna, quindi bravo Spirito!
Per iniziare, Ugo si fece nominare “Gregorio” come forte messaggio anti-imperiale in memoria di Gregorio VII, quello che umiliò a Canossa l&#39;Imperatore Enrico IV. Come dire ad un primo appuntamento galante che si è soprannominati “Rocco”.. la cosa, beh, genera aspettative.</p>

<p>Aspettative rispettate: il Papa bulgnais tenne a bacchetta imperatore e monarchi europei, contribuì a fermare l&#39;avanzata Ottomana in Europa, limitò i protestanti con le buone (Controriforma) e con le cattive (massacro nella Notte di San Bartolomeo di 20.000 ugonotti francesi, donne e bambini inclusi, per un ripasso in chiave rap c&#39;è lo splendido <a href="https://www.youtube.com/watch?v=HSg6iY2X6NY" rel="nofollow">pezzo di Murubutu</a> che cita anche il Nostro), finanziò per primo a gogo i missionari che cristianizzarono l&#39;America Latina (se tutt&#39;oggi le nazioni con più cattolici al mondo sono Brasile e Messico è merito/demerito suo), ebbe persino la fama di Papa “femminista” in quanto primo ad avvalersi di una pittrice donna (la anche lei bolognese Lavinia Fontana, pur non guardandola in modo proprio benevolo) e fondando a Bologna il Monte del Matrimonio che aiutava a sposarsi e a studiare le donne povere quindi senza dote (ancor oggi attivo in via Altabella).</p>

<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/12/Lavinia_Fontana_-_Portrait_of_Pope_Gregory_XIII.jpg" alt="Ritratto di Papa Gregorio XIII di Lavinia Fontana"> Ritratto di Papa Gregorio XIII di Lavinia Fontana</p>

<p>Ma non solo. Da fan di scienza ed astronomia (pensate fosse stato Papa con Galileo!) fu proprio lui a creare il calendario oggi in uso in gran parte del mondo, quello (va mo&#39; là) Gregoriano. Il precedente infatti perdeva 11 minuti all&#39;anno e ciò aveva sfasato le date di stagioni e feste come la Pasqua, problema noto da anni ma mai risolto. Consultati alcuni astronomi, Greg lo sistemò da vero bulgnais: con un accrocchio, pratico ed efficace. Migliorò la regola degli anni bisestili e cancellò 10 giorni dal calendario per far pari (sì, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 non son mai esistiti), zac, problema sistemato. Un genio, dategli in mano il nostro debito pubblico!</p>

<p>Infine, eccovi un indovinello per capire easy chi ne sa di Bolo: chi è il vez benedicente che svetta sopra la porta del Palazzo Comunale, in foto? Ennò regaz, chi dice San Petronio condannato a tre salite a San Luca in ginocchio. Il San è sotto le Due Torri, in Piazza c&#39;è il caro vecchio Ugo-Greg, l&#39;ammazza-ugonotti astronomo femminista! E no, nemmeno qua il suo sguardo sprizza amore paterno.</p>

<p><img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPcfE6k2c1OXCkkqpDiWUt5ZAzZ4VUO5U2aUH5D3aA8FKPT69poFeLSmdo9HmR9YP2jdAeZYHixah7mvEvaq_6mNAS-4CopDxv-2vsX4Nwu2VtaxjxMAtgWxH8kcROA_Rxsjrwpvy25AC4/s1600/P1080831.jpg" alt="Statua di Gregorio XIII in Palazzo Comunale"> Statua di Gregorio XIII in Palazzo Comunale</p>

<p>Come dite? Avete ingrandito la foto e l&#39;iscrizione dice che è San Petronio? Ahhh, proprio tutto devo dirvi.
1796, arrivo a BO delle antipapiste truppe Napoleoniche. Queste in genere distruggevano ogni statua papale, specie se di bronzo, per farne cannoni (domanda per fans: quale Bolo-story vi ricorda?). Ma i bulgnais agirono d&#39;anticipo, accrocchio pure qua: cambiarono alla statua di Greg il copricapo papale, gli aggiunsero un bastone da vescovo gli fecero persino l&#39;iscrizione sopra “Divus Petronius Protector et Pater”.</p>

<p><img src="https://lascuolafanotizia.it/wp-content/uploads/2018/06/3B_Russo-sanpetronio.jpg" alt="Statua di Gregorio XIII trasformata in San Petronio"> Statua di Gregorio XIII trasformata in San Petronio</p>

<p>Ai mangiarane poi dissero: “Mais oui, mo&#39; quale ex-Papa, il est un vecchio santo locale del quale ci siam pure inventati tutto (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/buon-san-petronio-regaz-e-perche-san-petronio-e-un-simbolo-di-liberta-e" rel="nofollow">Bolo-story #1</a>), lasciatela ben lì e venite a provare il bidet”. E così avvenne, statua salva. A memoria della gran beffa riuscita, l&#39;iscrizione è lì ancor oggi e trae in inganno turistazzi e &#39;gnurent, ma il vero bulgnais NO, lui sa.
Ah, il bastone del potere temporale invece gliel&#39;abbiamo tolto, tiè, che i preti se vogliono possono benedire... ma potere no, qui non gliene diamo più.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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</div>
]]></content:encoded>
      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-9-di-happy-2025-bulgnais-a-tutti-la-storia-del-papa-che-ancora</guid>
      <pubDate>Wed, 01 Jan 2025 13:52:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story #8 di Buon Natale a tutti - Come la Bologna duecentesca ricreò il paradiso in terra, guadagnandoci pure</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-8-di-buon-natale-a-tutti-come-la-bologna-duecentesca-ricreo-il</link>
      <description>&lt;![CDATA[Innanzitutto Ban Nadèl e ban aptit a tótt!&#xA;Oggi raccontiamo un classicone. Ma prima, come ogni serie di livello, riassunto delle puntate precedenti. Sul pezzo, regaz, sul-pezzo!&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Nelle Bolo-story scorse (tag verde) si era accennato al Secolo d&#39;Oro bolognese, il 1200. E&#39; chiamato così perché Bologna era (elenchino): Libero Comune autonomo (Bolo-story #6), tra le 10 città più popolose d&#39;Europa, controllava pure Imola e l&#39;alleata Faenza formando un mini-stato che arrivava sino alle importanti saline di Cervia, ricca grazie all&#39;allora più importante Università d&#39;Europa e influente per i suoi esperti di diritto, aveva sconfitto l&#39;Imperatore Federico II e ne teneva in ostaggio il figlio Re Enzo (Bolo-story #7), era addirittura un centro di culto grazie a &#34;Gerusalemme&#34; Santo Stefano (Bolo-story #4) tanto che a Bologna allora viveva San Domenico (vedi Chiesa con tomba a lui dedicata) da cui nasceranno i Domenicani e nel 1222 vi rimase a lungo anche San Francesco (vedi Chiesa a lui dedicata) da cui nasceranno i Francescani, 2 dei 4 grandi ordini odierni. Mica poco.&#xA;&#xA;Ma la vita non era certo facile per tutti: nel medioevo c&#39;era una forma di semi-schiavitù che tutti a scuola abbiamo imparato (e che tuttora esiste secondo Elio e le Storie Tese): la servitù della gleba. Cioè contadini che non erano puri schiavi ma manco liberi: erano legati a vita alla terra, ai latifondi delle famiglie nobili senza potersene andare liberamente.&#xA;Del resto, la schiavitù era sempre esistita nella storia umana: dalle civiltà mesopotamiche agli egizi, dagli imperi asiatici agli indiani d&#39;America, persino i padri della nostra cultura (greci e romani).. tutti avevano sempre avuto gli schiavi. Fino a che..&#xA;&#xA;Nel 1257 il Libero Comune di Bologna era così ricco e lungimirante che fece una scelta rivoluzionaria: con la legge &#34;Liber Paradisus&#34; impose la liberazione di tutti i servi nel suo territorio. Liberi. Tutti. Esattamente gli ultimi 5.855 servi diventarono di colpo liberi cittadini, con il Comune che li riscattò dai rispettivi padroni a cui pagò una somma a prezzo di mercato.&#xA;Bologna fu probabilmente la prima città al mondo nella storia ad abolire interamente la schiavitù nei suoi territori con un atto ufficiale, un esempio di legislazione progressista medievale. Per dire, la servitù della gleba nel Sud Italia verrà abolita solo nel 1806 (550 anni dopo!), in Russia nel 1861, negli Usa la schiavitù nel 1865 (e al prezzo di un conflitto inenarrabile), in Cina solo nel 1909. A Bologna, pacificamente, nel 1257. Figo Lincoln eh, mo&#39; sorbole se ce n&#39;hai messo di tempo!&#xA;&#xA;Lo si fece per ben 4 motivi, non tutti ovvi, vediamoli bene:&#xA;&#xA;Il primo, il più scontato, quello morale. Tanto quella religiosa (&#34;Liber Paradisus&#34; si riferisce al paradiso dove il dio cristiano ha creato libero l&#39;uomo) quanto quella laica legata al valore della libertà, molto sentita ai tempi con Bologna che era Libero Comune e ancora era vivo il ricordo della lotte per le libertà da Papi e Imperatori. Non a caso, nel nostro stemma cittadino fin da allora trovate una e una sola parola scritta: &#34;Libertas&#34;. Rivoluzione Francese spostati proprio. Ok, bravi, bello, ma tutto qua? No.&#xA;Poi perché, specie grazie alla relativamente recente Università che portava tanti ricchi studenti da fuori quindi domanda di beni/servizi (parleremo del loro impatto in una Bolo-story dedicata), a Bologna serviva sia nuova manodopera in città sia una maggior produzione di cibo dalle campagne. E il capitalismo moderno insegna: le persone libere lavorano di più e meglio dei servi (è così che ci han &#34;fregato&#34;!). A numerosi servi affrancati, infatti, vennero assegnati terreni incolti in località &#34;franche&#34; (da cui probabilmente i nomi di paesi come Castel-franco).&#xA;Inoltre perché i servi liberati iniziarono così a pagare pienamente le tasse, più entrate per il Comune! Insomma, una geniale mossa pre-capitalista e un investimento innovativo che fa girare l&#39;economia. Adam Smith cioccapiatti, in ritardo pure te!&#xA;Infine, anche una motivazione geopolitica: liberare i servi toglieva potere e potenziali soldati &#34;privati&#34; alle famiglie nobili (specie i signorotti delle campagne/montagna), quindi rafforzava il potere centrale del Comune. Per esempio, la potente famiglia Prendiparte (sì, quelli della torre, ghibellini e quindi possibili proxy dell&#39;inviso Imperatore) venne privata di ben 200 servi. Un bel modo per prevenire eventuali colpi di stato e l&#39;insorgere di Signorie (vedi nel &#39;400 la Bolo-story #5...).&#xA;&#xA;Insomma, un provvedimento geniale che rese ancor più fiorente la città di Bologna e alla fine fece contenti praticamente tutti. Tutti tranne il Carlino che pare inizialmente titolò: &#34;Follia, il Liber Paradisus ferma l&#39;economia! I servi d&#39;oggi non hanno più voglia di lavorare! Ai nostri tempi nel lontano 1100 sì che..&#34;. Ok, sorry.&#xA;&#xA;E chi fu il regista di questa scelta? Di nuovo lui, sempre lui: Rolandino de&#39; Passaggeri, il celebre giurista medievale che già nella Bolo-story #7 decise su Re Enzo e che poi scrisse con irriverenza all&#39;imperatore Federico II &#34;Eh vez, stoca&#39; che lo libero, finché lui sta qua tu non ci attacchi hahaha, socmelbèn&#34;. Ma detto meglio e in latino. Un grandissimo, di cui riparleremo ancora.&#xA;&#xA;Come già vi dissi, Rolandino oggi riposa nell&#39;arca affianco a San Domenico in foto. Se passate di lì (San Domenico è forse la più bella chiesa di Bolo come interni, ci siete stati, vero?), non dimenticate di ringraziarlo e dargli un &#34;bella vez&#34;. Da dentro l&#39;arca, se ascoltate bene e se evita il latino stretto, vedrete vi risponderà qualcosa tipo: &#34;Brisa fer l&#39;esèn, prenditi mo&#39; cura di &#39;sta città. E vedi di amarla tanto, come ho fatto io ai miei tempi&#34;.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flairname%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto Ban Nadèl e ban aptit a tótt!
Oggi raccontiamo un classicone. Ma prima, come ogni serie di livello, riassunto delle puntate precedenti. Sul pezzo, regaz, sul-pezzo!</p>



<p>Nelle Bolo-story scorse (tag verde) si era accennato al Secolo d&#39;Oro bolognese, il 1200. E&#39; chiamato così perché Bologna era (elenchino): Libero Comune autonomo (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-6-bologna-vs-federichi-parte-1-bologna-e-una-citta-leghista" rel="nofollow">Bolo-story #6</a>), tra le 10 città più popolose d&#39;Europa, controllava pure Imola e l&#39;alleata Faenza formando un mini-stato che arrivava sino alle importanti saline di Cervia, ricca grazie all&#39;allora più importante Università d&#39;Europa e influente per i suoi esperti di diritto, aveva sconfitto l&#39;Imperatore Federico II e ne teneva in ostaggio il figlio Re Enzo (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-7-bologna-vs-federichi-parte-2-come-una-fake-news-salvo" rel="nofollow">Bolo-story #7</a>), era addirittura un centro di culto grazie a “Gerusalemme” Santo Stefano (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-4-il-marketing-territoriale-fatto-bene" rel="nofollow">Bolo-story #4</a>) tanto che a Bologna allora viveva San Domenico (vedi Chiesa con tomba a lui dedicata) da cui nasceranno i Domenicani e nel 1222 vi rimase a lungo anche San Francesco (vedi Chiesa a lui dedicata) da cui nasceranno i Francescani, 2 dei 4 grandi ordini odierni. Mica poco.</p>

<p>Ma la vita non era certo facile per tutti: nel medioevo c&#39;era una forma di semi-schiavitù che tutti a scuola abbiamo imparato (e che tuttora esiste secondo Elio e le Storie Tese): la servitù della gleba. Cioè contadini che non erano puri schiavi ma manco liberi: erano legati a vita alla terra, ai latifondi delle famiglie nobili senza potersene andare liberamente.
Del resto, la schiavitù era sempre esistita nella storia umana: dalle civiltà mesopotamiche agli egizi, dagli imperi asiatici agli indiani d&#39;America, persino i padri della nostra cultura (greci e romani).. tutti avevano sempre avuto gli schiavi. Fino a che..</p>

<p>Nel 1257 il Libero Comune di Bologna era così ricco e lungimirante che fece una scelta rivoluzionaria: con la legge “Liber Paradisus” impose la liberazione di tutti i servi nel suo territorio. Liberi. Tutti. Esattamente gli ultimi 5.855 servi diventarono di colpo liberi cittadini, con il Comune che li riscattò dai rispettivi padroni a cui pagò una somma a prezzo di mercato.
Bologna fu probabilmente la prima città al mondo nella storia ad abolire interamente la schiavitù nei suoi territori con un atto ufficiale, un esempio di legislazione progressista medievale. Per dire, la servitù della gleba nel Sud Italia verrà abolita solo nel 1806 (550 anni dopo!), in Russia nel 1861, negli Usa la schiavitù nel 1865 (e al prezzo di un conflitto inenarrabile), in Cina solo nel 1909. A Bologna, pacificamente, nel 1257. Figo Lincoln eh, mo&#39; sorbole se ce n&#39;hai messo di tempo!</p>

<p>Lo si fece per ben 4 motivi, non tutti ovvi, vediamoli bene:</p>
<ul><li>Il primo, il più scontato, quello morale. Tanto quella religiosa (“Liber Paradisus” si riferisce al paradiso dove il dio cristiano ha creato libero l&#39;uomo) quanto quella laica legata al valore della libertà, molto sentita ai tempi con Bologna che era Libero Comune e ancora era vivo il ricordo della lotte per le libertà da Papi e Imperatori. Non a caso, nel nostro stemma cittadino fin da allora trovate una e una sola parola scritta: “Libertas”. Rivoluzione Francese spostati proprio. Ok, bravi, bello, ma tutto qua? No.</li>
<li>Poi perché, specie grazie alla relativamente recente Università che portava tanti ricchi studenti da fuori quindi domanda di beni/servizi (parleremo del loro impatto in una Bolo-story dedicata), a Bologna serviva sia nuova manodopera in città sia una maggior produzione di cibo dalle campagne. E il capitalismo moderno insegna: le persone libere lavorano di più e meglio dei servi (è così che ci han “fregato”!). A numerosi servi affrancati, infatti, vennero assegnati terreni incolti in località “franche” (da cui probabilmente i nomi di paesi come Castel-franco).</li>
<li>Inoltre perché i servi liberati iniziarono così a pagare pienamente le tasse, più entrate per il Comune! Insomma, una geniale mossa pre-capitalista e un investimento innovativo che fa girare l&#39;economia. Adam Smith cioccapiatti, in ritardo pure te!</li>
<li>Infine, anche una motivazione geopolitica: liberare i servi toglieva potere e potenziali soldati “privati” alle famiglie nobili (specie i signorotti delle campagne/montagna), quindi rafforzava il potere centrale del Comune. Per esempio, la potente famiglia Prendiparte (sì, quelli della torre, ghibellini e quindi possibili proxy dell&#39;inviso Imperatore) venne privata di ben 200 servi. Un bel modo per prevenire eventuali colpi di stato e l&#39;insorgere di Signorie (vedi nel &#39;400 la <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-5-i-bentivoglio-e-il-fight-club-della-nobilta" rel="nofollow">Bolo-story #5</a>...).</li></ul>

<p>Insomma, un provvedimento geniale che rese ancor più fiorente la città di Bologna e alla fine fece contenti praticamente tutti. Tutti tranne il Carlino che pare inizialmente titolò: “Follia, il Liber Paradisus ferma l&#39;economia! I servi d&#39;oggi non hanno più voglia di lavorare! Ai nostri tempi nel lontano 1100 sì che..”. Ok, sorry.</p>

<p>E chi fu il regista di questa scelta? Di nuovo lui, sempre lui: Rolandino de&#39; Passaggeri, il celebre giurista medievale che già nella <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-7-bologna-vs-federichi-parte-2-come-una-fake-news-salvo" rel="nofollow">Bolo-story #7</a> decise su Re Enzo e che poi scrisse con irriverenza all&#39;imperatore Federico II “Eh vez, stoca&#39; che lo libero, finché lui sta qua tu non ci attacchi hahaha, socmelbèn”. Ma detto meglio e in latino. Un grandissimo, di cui riparleremo ancora.</p>

<p>Come già vi dissi, Rolandino oggi riposa nell&#39;arca affianco a San Domenico in foto. Se passate di lì (San Domenico è forse la più bella chiesa di Bolo come interni, ci siete stati, vero?), non dimenticate di ringraziarlo e dargli un “bella vez”. Da dentro l&#39;arca, se ascoltate bene e se evita il latino stretto, vedrete vi risponderà qualcosa tipo: “Brisa fer l&#39;esèn, prenditi mo&#39; cura di &#39;sta città. E vedi di amarla tanto, come ho fatto io ai miei tempi”.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-8-di-buon-natale-a-tutti-come-la-bologna-duecentesca-ricreo-il</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Dec 2024 07:54:07 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story #7 - Bologna vs Federichi parte 2 - Come una fake news salvò l&#39;Università e come un prigioniero salvò la città</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-7-bologna-vs-federichi-parte-2-come-una-fake-news-salvo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Nuova puntata della serie in cui si racconta la storia di Bologna in formato fun facts (siete stufi? continuo? ditemi un po&#39;..) e seconda sulle dispute Bologna vs Imperatori.&#xA;Dopo il Barbarossa eccovi quella con Federico II, con tanti collegamenti alle Bolo-story passate, se volete recuperarvele cliccate sul tag verde.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Federico II Hohenstaufen di Svevia detto &#34;Stupor Mundi&#34;, nipote del Barbarossa&#xA;&#xA;Lui scomunicato ben 3 volte e creduto dai Papi l&#39;anticristo quindi gran cartola (referenze Youtube: il monologo di Barbero su di lui è uno dei più belli del Magister, oltre agli imperdibili Bardomagno su base che dovrebbe risultarvi familiare), minimo 19 figli da 12 donne diverse quindi pure gran bomber, con l&#39;irriverente Bolo parevano quindi promessi sposi. Ma amor non fu.&#xA;Intanto perché era uno dei pochi luoghi che il bomber non controllava, avendo lui sia tutto il Sacro Romano Impero Germanico (eredità di papà), sia tutto il Sud Italia (eredità di mammà). Nato male proprio.&#xA;Insomma, gli mancava solo ciò che c&#39;era in mezzo cioè lo Stato della Chiesa ed alcuni comuni indipendenti come Bologna, allora all&#39;apice della sua influenza culturale e nel suo Secolo d&#39;Oro.&#xA;&#xA;Non potendo prenderla causa Papa, Federico II ne tentò il boicottaggio culturale: prima nel 1224 fondò a Napoli la (oggi omonima) università col preciso compito di surclassare quella di Bologna e vietò a tutti i suoi sudditi di andare a studiare a Bologna, ma questi continuarono ad andarci per il maggior prestigio (anche allora dire a un italiano di NON fare una cosa la rafforzava, corsi e ricorsi..). Al che, rilancio da gangsta: nel 1226 con decreto imperiale dichiarò soppressa l&#39;UniBo, con sanzioni (pure fisiche) contro chi non si fosse spostato a Napoli. Fatta, no?&#xA;No. La Bologna patria del diritto rispose con un capolavoro di falso storico, il mitico Privilegio Teodosiano: un documento falsificato dove si attestava che l&#39;Università di Bologna era stata fondata addirittura nel 423 DC (!) dall&#39;Imperatore Romano Teodosio II in persona (!!) e da San Petronio (che ci sta sempre bene, vedi Bolo-story #1!), entrambe figure superiori a un imperatore moderno come Federico II, quindi &#34;Deus lo vult&#34; e i bolognesi non erano tenuti ad obbedirgli, tiè.&#xA;Trollata imperiale al ragù al tavolo 1, grazie. Peraltro, non paghi, il documento aggiungeva pure che tutti i territori di Modena e Ferrara appartenevano di diritto a Bologna, metti che tornava utile (tornerà, tornerà..), olè, &#34;Deus lo vult&#34; pure questo.&#xA;&#xA;Di nuovo studenti e professori rimasero (le fake news ben fatte funzionavano anche allora!) e, di nuovo, come col nonno Federico I della Bolo-story #6, Bologna attese la vendetta.&#xA;Che arrivò: 1249, Federico II lascia i figli Enzo (Re di Sardegna) e Riccardo al comando delle forti truppe imperiali a cui si aggiungevano quelle alleate della ghibellina Modena. Celebre Battaglia di Fossalta contro l&#39;alleanza guelfa Bologna-Ferrara (grazie maiàl!), capolavoro tattico e inatteso trionfo felsineo nonostante un&#39;inferiorità numerica. Persino catturati i due figli del bomber, a Bologna si decide di uccidere Riccardo (non era Re di niente, ci sta..) e imprigionare Re Enzo.&#xA;&#xA;Federico II ne chiese la liberazione offrendo anche grandi somme di denaro e molti bolognesi volevano accettare (&#34;potremmo farci delle altre nuove, utilissime, torri!&#34; avran detto), ma emerse la figura del giovane Rolandino de&#39; Passaggeri: deus ex machina di Bologna per tanti anni poiché capo della fazione guelfa, laureato giovanissimo quindi Stupor Mundi bulgnais, eccelso professore di diritto dell&#39;Università, uno dei più celebri giuristi medievali, definì il mestiere del notaio (non fategliene una colpa, ai tempi serviva, è oggi che non siam più nel Medioevo..), autore del successivo geniale Liber Paradisus (ne parleremo), è lui che vedete meritatamente sepolto nella splendida arca di Piazza San Domenico.&#xA;&#xA;La sua proposta fu diversa: non cedere al cash (&#34;bòna con le torri!&#34;, che infatti proprio lui limiterà per legge, ne parleremo!) e tenere Re Enzo prigioniero a vita come ostaggio a garanzia contro futuri attacchi imperiali all&#39;autonomia bolognese. Così fecero, con tanto di lettera di minaccia stile Anonima Sarda inviata a Federico II e così avvenne. Ne seguì un lungo periodo di pace (guelfi vs ghibellini interni a parte) e piena autonomia di Bologna: temuta dall&#39;Impero sconfitto sia in battaglia sia in cattedra, rispettata dalla Chiesa e dagli altri vicini, gran polleggio!&#xA;Nel 1271 ci toglieremo persino lo sfizio di battere la Repubblica Marinara di Venezia che voleva alzarci i dazi commerciali in un (pur piccolo) scontro navale nella Battaglia di Polesella, roba tipo battere il Liverpool ad Anfield (ci abbiamo riprovato da poco, ma..).&#xA;&#xA;A chi andò peggio fu il povero Re Enzo, che invece di godersi la vita da Re di Sardegna col mojito in Costa Smeralda, rimase fino alla morte per 23 lunghi anni rinchiuso in prigionia (pur dorata: ebbe una vita &#34;normale&#34; e pure diversi figli, vedi leggenda dei Bentivoglio nella Bolo-story #5) nell&#39;appena costruito palazzo in foto che, ironia della sorte, da allora porta il suo nome. Cosa di cui credo avrebbe fatto volentieri a meno, preferendo gli venisse invece intitolato chessò, il Billionaire. Ma tant&#39;è.&#xA;Tutt&#39;oggi Re Enzo riposa nella Chiesa di San Domenico a Bologna, ove venne sepolto con tutti gli onori. Ironia della sorte #2, a pochi metri dal Rolandino de&#39; Passaggeri che decise della sua sorte infausta. Se in San Domenico sentite bestemmie e insulti con un suono un po&#39; ovattato, ora sapete da dove provengono. E verso chi sono diretti.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flairname%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nuova puntata della serie in cui si racconta la storia di Bologna in formato fun facts (siete stufi? continuo? ditemi un po&#39;..) e seconda sulle dispute Bologna vs Imperatori.
Dopo il Barbarossa eccovi quella con Federico II, con tanti collegamenti alle Bolo-story passate, se volete recuperarvele cliccate sul tag verde.</p>



<h3 id="federico-ii-hohenstaufen-di-svevia-detto-stupor-mundi-nipote-del-barbarossa" id="federico-ii-hohenstaufen-di-svevia-detto-stupor-mundi-nipote-del-barbarossa">Federico II Hohenstaufen di Svevia detto “Stupor Mundi”, nipote del Barbarossa</h3>

<p>Lui scomunicato ben 3 volte e creduto dai Papi l&#39;anticristo quindi gran cartola (referenze Youtube: il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=EED0Q57s3mc" rel="nofollow">monologo</a> di Barbero su di lui è uno dei più belli del Magister, oltre agli imperdibili <a href="https://www.youtube.com/watch?v=h0-BggEIwuI" rel="nofollow">Bardomagno</a> su base che dovrebbe risultarvi familiare), minimo 19 figli da 12 donne diverse quindi pure gran bomber, con l&#39;irriverente Bolo parevano quindi promessi sposi. Ma amor non fu.
Intanto perché era uno dei pochi luoghi che il bomber non controllava, avendo lui sia tutto il Sacro Romano Impero Germanico (eredità di papà), sia tutto il Sud Italia (eredità di mammà). Nato male proprio.
Insomma, gli mancava solo ciò che c&#39;era in mezzo cioè lo Stato della Chiesa ed alcuni comuni indipendenti come Bologna, allora all&#39;apice della sua influenza culturale e nel suo Secolo d&#39;Oro.</p>

<p>Non potendo prenderla causa Papa, Federico II ne tentò il boicottaggio culturale: prima nel 1224 fondò a Napoli la (oggi omonima) università col preciso compito di surclassare quella di Bologna e vietò a tutti i suoi sudditi di andare a studiare a Bologna, ma questi continuarono ad andarci per il maggior prestigio (anche allora dire a un italiano di NON fare una cosa la rafforzava, corsi e ricorsi..). Al che, rilancio da gangsta: nel 1226 con decreto imperiale dichiarò soppressa l&#39;UniBo, con sanzioni (pure fisiche) contro chi non si fosse spostato a Napoli. Fatta, no?
No. La Bologna patria del diritto rispose con un capolavoro di falso storico, il mitico Privilegio Teodosiano: un documento falsificato dove si attestava che l&#39;Università di Bologna era stata fondata addirittura nel 423 DC (!) dall&#39;Imperatore Romano Teodosio II in persona (!!) e da San Petronio (che ci sta sempre bene, vedi <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/buon-san-petronio-regaz-e-perche-san-petronio-e-un-simbolo-di-liberta-e" rel="nofollow">Bolo-story #1</a>!), entrambe figure superiori a un imperatore moderno come Federico II, quindi “Deus lo vult” e i bolognesi non erano tenuti ad obbedirgli, tiè.
Trollata imperiale al ragù al tavolo 1, grazie. Peraltro, non paghi, il documento aggiungeva pure che tutti i territori di Modena e Ferrara appartenevano di diritto a Bologna, metti che tornava utile (tornerà, tornerà..), olè, “Deus lo vult” pure questo.</p>

<p>Di nuovo studenti e professori rimasero (le fake news ben fatte funzionavano anche allora!) e, di nuovo, come col nonno Federico I della <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-6-bologna-vs-federichi-parte-1-bologna-e-una-citta-leghista" rel="nofollow">Bolo-story #6</a>, Bologna attese la vendetta.
Che arrivò: 1249, Federico II lascia i figli Enzo (Re di Sardegna) e Riccardo al comando delle forti truppe imperiali a cui si aggiungevano quelle alleate della ghibellina Modena. Celebre Battaglia di Fossalta contro l&#39;alleanza guelfa Bologna-Ferrara (grazie maiàl!), capolavoro tattico e inatteso trionfo felsineo nonostante un&#39;inferiorità numerica. Persino catturati i due figli del bomber, a Bologna si decide di uccidere Riccardo (non era Re di niente, ci sta..) e imprigionare Re Enzo.</p>

<p>Federico II ne chiese la liberazione offrendo anche grandi somme di denaro e molti bolognesi volevano accettare (“potremmo farci delle altre nuove, utilissime, torri!” avran detto), ma emerse la figura del giovane Rolandino de&#39; Passaggeri: deus ex machina di Bologna per tanti anni poiché capo della fazione guelfa, laureato giovanissimo quindi Stupor Mundi bulgnais, eccelso professore di diritto dell&#39;Università, uno dei più celebri giuristi medievali, definì il mestiere del notaio (non fategliene una colpa, ai tempi serviva, è oggi che non siam più nel Medioevo..), autore del successivo geniale Liber Paradisus (ne parleremo), è lui che vedete meritatamente sepolto nella splendida arca di Piazza San Domenico.</p>

<p>La sua proposta fu diversa: non cedere al cash (“bòna con le torri!”, che infatti proprio lui limiterà per legge, ne parleremo!) e tenere Re Enzo prigioniero a vita come ostaggio a garanzia contro futuri attacchi imperiali all&#39;autonomia bolognese. Così fecero, con tanto di lettera di minaccia stile Anonima Sarda inviata a Federico II e così avvenne. Ne seguì un lungo periodo di pace (guelfi vs ghibellini interni a parte) e piena autonomia di Bologna: temuta dall&#39;Impero sconfitto sia in battaglia sia in cattedra, rispettata dalla Chiesa e dagli altri vicini, gran polleggio!
Nel 1271 ci toglieremo persino lo sfizio di battere la Repubblica Marinara di Venezia che voleva alzarci i dazi commerciali in un (pur piccolo) scontro navale nella Battaglia di Polesella, roba tipo battere il Liverpool ad Anfield (ci abbiamo riprovato da poco, ma..).</p>

<p>A chi andò peggio fu il povero Re Enzo, che invece di godersi la vita da Re di Sardegna col mojito in Costa Smeralda, rimase fino alla morte per 23 lunghi anni rinchiuso in prigionia (pur dorata: ebbe una vita “normale” e pure diversi figli, vedi leggenda dei Bentivoglio nella <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-5-i-bentivoglio-e-il-fight-club-della-nobilta" rel="nofollow">Bolo-story #5</a>) nell&#39;appena costruito palazzo in foto che, ironia della sorte, da allora porta il suo nome. Cosa di cui credo avrebbe fatto volentieri a meno, preferendo gli venisse invece intitolato chessò, il Billionaire. Ma tant&#39;è.
Tutt&#39;oggi Re Enzo riposa nella Chiesa di San Domenico a Bologna, ove venne sepolto con tutti gli onori. Ironia della sorte #2, a pochi metri dal Rolandino de&#39; Passaggeri che decise della sua sorte infausta. Se in San Domenico sentite bestemmie e insulti con un suono un po&#39; ovattato, ora sapete da dove provengono. E verso chi sono diretti.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-7-bologna-vs-federichi-parte-2-come-una-fake-news-salvo</guid>
      <pubDate>Thu, 05 Dec 2024 11:02:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story #6 - Bologna vs Federichi parte 1 - Bologna è una città leghista</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-6-bologna-vs-federichi-parte-1-bologna-e-una-citta-leghista</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dai che passate le scalmane per la politica torniamo a parlare di storia. Enough destra e sinistra, qua al massimo ci si divide in Guelfi papisti vs Ghibellini pro-impero, categorie di cui oggi ridiamo e che non capiamo mentre i nostri problemi ci sembrano evidenti e importantissimi.&#xA;Piccolo problema: in futuro rideranno e non capiranno altrettanto le nostre polarizzazioni, quindi diamoci un pochino meno importanza e mettiamo ogni cosa in prospettiva storica, il presentismo (che ha preso pure me in sti giorni, scemo io..) è un modo molto miope di leggere il presente.&#xA;Bolo-story number 6 quindi.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Per qualche puntata faremo della sana par condicio democristiana. Perché Bologna non ha avuto faide solo coi Papi (di cui persino parleremo bene in futuro) già descritte nelle Bolo-story scorse, ma anche con certi Imperatori. In particolare due, nonno e nipote (non pensateli assieme a leggere storie davanti al camino, non si conobbero..), famosissimi, entrambi di nome Federico. Cominciamo col primo.&#xA;&#xA;Federico I Hohenstaufen di Svevia detto &#34;Barbarossa&#34; vs Bolo&#xA;&#xA;12esimo secolo, piena lotta Papato vs Impero coi comuni italiani in mezzo che vogliono l&#39;autonomia da entrambi e Bologna è uno di questi: dal 1116 (morte di Matilde di Canossa) è un Libero Comune, ha da poco costruito le nuove mura (la Cerchia del Mille che si vede tuttora nei 4 Torresotti di Piazza Malpighi, via Castiglione, via S.Vitale e via Piella + le mura sul retro di San Giacomo in Piazza Verdi), è nata l&#39;Università portando cash straniero e fama, stan nascendo le torri (Asinelli e Garisenda son del 1110-1120) dei signorotti locali che per prestigio giocavano a chi ce l&#39;aveva più lunga (come nell&#39;odierna Manhattan, corsi e ricorsi..).&#xA;In attesa del Secolo d&#39;Oro bulgnais: il 1200.&#xA;&#xA;All&#39;inizio col Barba fu amore: nelle Diete di Roncaglia cercava legittimazione del suo dominio sui comuni italiani (soprattutto per poter riscuoter tasse, il Nostro era pur sempre tedesco) e i giuristi dell&#39;Università di Bologna, massima istituzione dell&#39;epoca, gli diedero ragione sulla base del diritto romano.&#xA;Il fatto che poco prima l&#39;Imperatore li avesse omaggiati con la legge &#34;Authentica Habita&#34; che garantiva proprio all&#39;UniBo piena indipendenza dal potere religioso &amp; libertà di movimento nell&#39;Impero &amp; immunità giuridiche ai suoi studenti e professori come comunità a sè, era assolutamente incidentale e NON correlato (malelingue..). Incorruttibili.&#xA;&#xA;Nella terza discesa in Italia del Barba (1162), però, Bologna non volle dargli nè cash nè truppe rivendicando l&#39;indipendenza (e contraddicendo la sua stessa sentenza ma oh, la legge siam noi e l&#39;interpretazione cambia!), ma lui rispose nein e il suo esercito prese la città, 0-1 in trasferta.&#xA;Impose a Bologna un suo vicario, di distruggere le mura e tornò in Germania. I bolognesi gli risposero &#34;Sisì, tranqui vez, ciao&#34;, ma nel 1164 contropiede e 1-1: uccisero il vicario e ristrutturarono le mura, attendendo la vendetta.&#xA;Che avvenne: 1176, i principali comuni del nord Italia tra cui Bologna si unirono nella famosa Lega Lombarda, l&#39;alleanza fondata a Pontida e col Carroccio come icona (alla cui simbologia di 900 anni fa&#39; e senza alcun nesso storico si rifà un certo partito ex-secessionista oggi nazionalista, famoso per 49 milioni di motivi) che sconfisse il Barbarossa nella celebre Battaglia di Legnano, costringendolo ad accettarne le autonomie.&#xA;&#xA;Tra queste, 2-1 e vittoria finale, l&#39;autonomia che Bologna manterrà per altri 160 anni (fino al 1337, presa dei Visconti) e con cui nominò subito una figura nuova: il Podestà, un governante autonomo ingaggiato da fuori città per essere super partes (&#34;governo tecnico&#34; diremmo oggi..). Come primo, si scelse un eroe della Lega Lombarda, Pinamonte da Vimercate (regaz, ma quanto belli erano i nomi medioevali? Vostro figlio, zero Luca o Mattia, chiamatelo Pinamonte!).&#xA;E bisognò dargli una nuova sede a sè: si costruì il Palazzo del Podestà in foto, che nel 1200 &#34;inaugurò&#34; Piazza Maggiore: uno dei palazzi più antichi in città, con magnifica Torre campanaria dell&#39;Arengo per chiamare a raccolta i cittadini e sotto il cui voltone trovate ancora le forche per le pene capitali (decise al piano sopra).&#xA;&#xA;Del Barba comunque manteniamo un ricordo positivo poiché (oltre alla bella rievocazione storica che ne fanno ogni settembre a Medicina vicino Bo, consiglio) oggi quì ne si parla quasi solo per il documento che tuttora legittima l&#39;Università di Bologna come più antica del mondo occidentale, poiché ufficialmente indipendente dai poteri sia statali sia religiosi come si richiede per essere tale.&#xA;&#xA;Colui con cui la storia è stata meno clemente è il leggendario condottiero dei vittoriosi comuni italiani uniti, Alberto da Giussano, al quale non solo oggi tocca svettare su un certo simbolo di partito, ma pure la Rai nell&#39;atroce film &#34;Barbarossa&#34; prodotto su diktat leghista e soldi nostri (recensione funny-tecnico-storica del buon Gioele qua) lo ha fatto interpretare da quell&#39;inetto assoluto (peraltro non proprio padano doc..) di Raz Degan, precedentemente famoso per Albakiara e lo Jagermeister.&#xA;Roba così trash che Alex l&#39;Ariete, a confronto, settepalmedorodicannes all&#39;Albertone nostro. Il quale, son certo, almeno si sarebbe rifiutato di pronunciare la frase cult &#34;Distruggete Milano!&#34; perché ben conscio che detto tutto d&#39;un fiato può avere esiti infausti.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flairname%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dai che passate le scalmane per la politica torniamo a parlare di storia. Enough destra e sinistra, qua al massimo ci si divide in Guelfi papisti vs Ghibellini pro-impero, categorie di cui oggi ridiamo e che non capiamo mentre i nostri problemi ci sembrano evidenti e importantissimi.
Piccolo problema: in futuro rideranno e non capiranno altrettanto le nostre polarizzazioni, quindi diamoci un pochino meno importanza e mettiamo ogni cosa in prospettiva storica, il presentismo (che ha preso pure me in sti giorni, scemo io..) è un modo molto miope di leggere il presente.
Bolo-story number 6 quindi.</p>



<p>Per qualche puntata faremo della sana par condicio democristiana. Perché Bologna non ha avuto faide solo coi Papi (di cui persino parleremo bene in futuro) già descritte nelle Bolo-story scorse, ma anche con certi Imperatori. In particolare due, nonno e nipote (non pensateli assieme a leggere storie davanti al camino, non si conobbero..), famosissimi, entrambi di nome Federico. Cominciamo col primo.</p>

<h3 id="federico-i-hohenstaufen-di-svevia-detto-barbarossa-vs-bolo" id="federico-i-hohenstaufen-di-svevia-detto-barbarossa-vs-bolo">Federico I Hohenstaufen di Svevia detto “Barbarossa” vs Bolo</h3>

<p>12esimo secolo, piena lotta Papato vs Impero coi comuni italiani in mezzo che vogliono l&#39;autonomia da entrambi e Bologna è uno di questi: dal 1116 (morte di Matilde di Canossa) è un Libero Comune, ha da poco costruito le nuove mura (la Cerchia del Mille che si vede tuttora nei 4 Torresotti di Piazza Malpighi, via Castiglione, via S.Vitale e via Piella + le mura sul retro di San Giacomo in Piazza Verdi), è nata l&#39;Università portando cash straniero e fama, stan nascendo le torri (Asinelli e Garisenda son del 1110-1120) dei signorotti locali che per prestigio giocavano a chi ce l&#39;aveva più lunga (come nell&#39;odierna Manhattan, corsi e ricorsi..).
In attesa del Secolo d&#39;Oro bulgnais: il 1200.</p>

<p>All&#39;inizio col Barba fu amore: nelle Diete di Roncaglia cercava legittimazione del suo dominio sui comuni italiani (soprattutto per poter riscuoter tasse, il Nostro era pur sempre tedesco) e i giuristi dell&#39;Università di Bologna, massima istituzione dell&#39;epoca, gli diedero ragione sulla base del diritto romano.
Il fatto che poco prima l&#39;Imperatore li avesse omaggiati con la legge “Authentica Habita” che garantiva proprio all&#39;UniBo piena indipendenza dal potere religioso &amp; libertà di movimento nell&#39;Impero &amp; immunità giuridiche ai suoi studenti e professori come comunità a sè, era assolutamente incidentale e NON correlato (malelingue..). Incorruttibili.</p>

<p>Nella terza discesa in Italia del Barba (1162), però, Bologna non volle dargli nè cash nè truppe rivendicando l&#39;indipendenza (e contraddicendo la sua stessa sentenza ma oh, la legge siam noi e l&#39;interpretazione cambia!), ma lui rispose nein e il suo esercito prese la città, 0-1 in trasferta.
Impose a Bologna un suo vicario, di distruggere le mura e tornò in Germania. I bolognesi gli risposero “Sisì, tranqui vez, ciao”, ma nel 1164 contropiede e 1-1: uccisero il vicario e ristrutturarono le mura, attendendo la vendetta.
Che avvenne: 1176, i principali comuni del nord Italia tra cui Bologna si unirono nella famosa Lega Lombarda, l&#39;alleanza fondata a Pontida e col Carroccio come icona (alla cui simbologia di 900 anni fa&#39; e senza alcun nesso storico si rifà un certo partito ex-secessionista oggi nazionalista, famoso per 49 milioni di motivi) che sconfisse il Barbarossa nella celebre Battaglia di Legnano, costringendolo ad accettarne le autonomie.</p>

<p>Tra queste, 2-1 e vittoria finale, l&#39;autonomia che Bologna manterrà per altri 160 anni (fino al 1337, presa dei Visconti) e con cui nominò subito una figura nuova: il Podestà, un governante autonomo ingaggiato da fuori città per essere super partes (“governo tecnico” diremmo oggi..). Come primo, si scelse un eroe della Lega Lombarda, Pinamonte da Vimercate (regaz, ma quanto belli erano i nomi medioevali? Vostro figlio, zero Luca o Mattia, chiamatelo Pinamonte!).
E bisognò dargli una nuova sede a sè: si costruì il Palazzo del Podestà in foto, che nel 1200 “inaugurò” Piazza Maggiore: uno dei palazzi più antichi in città, con magnifica Torre campanaria dell&#39;Arengo per chiamare a raccolta i cittadini e sotto il cui voltone trovate ancora le forche per le pene capitali (decise al piano sopra).</p>

<p>Del Barba comunque manteniamo un ricordo positivo poiché (<a href="https://www.ilbarbarossa.net/" rel="nofollow">oltre alla bella rievocazione storica che ne fanno ogni settembre a Medicina vicino Bo, consiglio</a>) oggi quì ne si parla quasi solo per il documento che tuttora legittima l&#39;Università di Bologna come più antica del mondo occidentale, poiché ufficialmente indipendente dai poteri sia statali sia religiosi come si richiede per essere tale.</p>

<p>Colui con cui la storia è stata meno clemente è il leggendario condottiero dei vittoriosi comuni italiani uniti, Alberto da Giussano, al quale non solo oggi tocca svettare su un certo simbolo di partito, ma pure la Rai nell&#39;atroce film “Barbarossa” prodotto su diktat leghista e soldi nostri (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=7YevvdrVlgQ" rel="nofollow">recensione funny-tecnico-storica del buon Gioele qua</a>) lo ha fatto interpretare da quell&#39;inetto assoluto (peraltro non proprio padano doc..) di Raz Degan, precedentemente famoso per Albakiara e lo Jagermeister.
Roba così trash che Alex l&#39;Ariete, a confronto, settepalmedorodicannes all&#39;Albertone nostro. Il quale, son certo, almeno si sarebbe rifiutato di pronunciare la frase cult “Distruggete Milano!” perché ben conscio che detto tutto d&#39;un fiato può avere esiti infausti.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-6-bologna-vs-federichi-parte-1-bologna-e-una-citta-leghista</guid>
      <pubDate>Wed, 20 Nov 2024 10:41:01 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story #5 - I Bentivoglio e il Fight Club della nobiltà</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-5-i-bentivoglio-e-il-fight-club-della-nobilta</link>
      <description>&lt;![CDATA[Evvai di altri fun fact sulla storia di BO, chi vuole leggere gli altri c&#39;è il flair. Approfondimento sui Bentivoglio dovuto, visto che eran comparsi senza spiegazione nelle puntate 2 (link) e 3 (link).&#xA;&#xA;Come cantano i Bardomagno (consiglio), la parody band sul Medioevo: &#34;Che sollazzo fu l&#39;Italia dal &#39;300 - Il Gardaland dell&#39;imperial maestà - Senza che niuno prenda il sopravvento - Ci s&#39;azzuffa nel fight club della nobiltà - Sforza e Visconti, D&#39;Este, Gonzaga, Medici e Baglioni, Da Montefeltro, son le Signorie Italiche&#34;.&#xA;E a Bolo chi avevamo?&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;L&#39;unica nostra signoria furono i Bentivoglio, protagonisti per tutto il 1400 quindi tra fase feudale del Libero Comune e fase sotto lo Stato Pontificio. Chi erano? Intanto dei gran cioccapiatti: per farsi credere di sangue blu diffusero la fake news (mica son solo oggi) di discendere da una relazione clandestina di Re Enzo (ne parleremo) che alla sua bella diceva &#34;Ben ti voglio&#34;. In realtà storicamente manco eran nobili ma solo dei beccai (nome storico dei macellai, fazione che poi tornerà al potere solo nel 1999 con Guazzaloca), del resto si sa che qui lavorare il maiale è da sempre una cosa nobile. Infatti si scelsero uno stemma araldico di gran classe: una sega.&#xA;Ben 5 loro generazioni governarono su Bologna, con una cosa in comune: fecero tutti una brutta fine. Vediamole tutte.&#xA;&#xA;Giovanni I governò nel solo 1401, lottò per emancipare Bologna da influenze esterne ma perse dai Visconti nella Battaglia di Casalecchio. E, nonostante si fosse travestito da paesano per riuscire a fuggire e pur dicendo credibilmente &#34;Boia d&#39;un mond ledar&#34;, venne catturato e (in omaggio ai suoi avi macellai) fatto a pezzi in Piazza Maggiore.&#xA;&#xA;Suo figlio Anton Galeazzo soffiò il potere al Papa nel 1416 ma riuscì a governare solo fino al 1420. Dopo l&#39;esilio, riprese Bologna nel 1435, al che il Papa con sportività lo invitò a un incontro per dargli legittimazione, ma poi in realtà lo mandò direttamente dal suo superiore. Nel senso che lo catturò e fece decapitare. I soliti permalosoni.&#xA;&#xA;Suo figlio Annibale I (si dissero &#34;con &#39;sto nome, stavolta..&#34;, eh, no) prese il potere nel 1443, ma nel 1445 venne invitato a un battesimo (dove si va disarmati) di famiglie rivali e, giunto sotto il portico di Via Monte Grappa dove ora c&#39;è Gianni, agguato al gusto fragola e Annibale ucciso a pugnalate a tradimento dagli stessi.&#xA;Indignazione popolare, i congiurati fuggirono da Porta Pratello (che da allora venne murata a damnatio memoriae per l&#39;infamia, la si può vedere ancora oggi così sui viali) e si evitarono il massacro indiscriminato delle loro famiglie, che fu così crudele che pare la vedova di Annibale si cibò del cuore di uno dei congiurati (o forse &#34;solo&#34; lo inchiodò alla sua porta di casa, varie versioni..) e bruciò il resto del corpo per poi darlo ai maiali (versione condivisa). Perché a Bologna i maiali mangiano bene. Ah, anche gli altri congiurati dopo 8 anni vennero presi e giustiziati male male.&#xA;&#xA;Suo figlio Giovanni II (retto dal cugino Sante fino alla maggiore età, che probabilmente avvelenò e ne sposò pure la vedova Ginevra Sforza, giusto per cominciare bene..) fu l&#39;unico abbastanza sgamato da governare a lungo: oltre 40 anni (1463-1506) e con successo, tenendo abilmente il giusto mezzo tra le altre 3 potenze dell&#39;epoca Milano (Sforza), Firenze (Medici) e Roma (Papa). Amante dell&#39;arte, fu il mecenate del Rinascimento bolognese e tanti capolavori in città son dovuti a lui.&#xA;Nei suoi ultimi anni però represse nel sangue due congiure (non aveva un gran storico in famiglia in effetti..) dei Malvezzi (1488, con decine di impiccagioni arbitrarie) e i Marescotti (1501, uccidendo oltre 200 persone, anche ogni famiglia innocente a loro vicina), famiglie nobili storiche, infatti nomi di due dei più bei palazzi di Bologna. Le altre famiglie non apprezzarono la svolta dispotica e, temendo per il loro destino (oltre a vedere un segno divino nell&#39;arrivo di peste, una carestia e un terremoto tutte assieme nel 1505, &#34;piove governo ladro&#34; anche allora), cacciarono i Bentivoglio e permisero a Papa Giulio II di prendere la città nel 1506 con distruzione della loro Domus Aurea (vedi puntata 3).&#xA;Giovanni II venne esiliato a Milano che, rispetto al venire pugnalato o decapitato, è poi una morte un po&#39; peggiore (cit Maestrone). Infatti morì nel giro di un anno, come capita ad ogni vero bolognese che finisce in quel pustazz.&#xA;&#xA;Infine, suo figlio Annibale II, naturalmente crebbe con un solo vizietto: &#34;macché godermi il cash, voglio essere Signore di Bologna pur io come papà, nonno, bisnonno e trisnonno, nonché fare una brutta fine come loro&#34;!&#xA;Ci provò appena 6 volte, risultati scarsi: 1508 (nope), 1511 (unica win e Papa sconfitto, spianò la statua di Michelangelo della puntata 3 e la quinta Rocca di Galliera della puntata 2, ma perse l&#39;anno dopo e.. si riparte dal via), 1513 (nien), 1522 (niet), 1527 (vez ebbasta), persino nel 1530 tramite suo nipote Giovanni a cui aveva trasmesso il vizietto. Testardo sì ma capitelo il puvratt, sposò una Estense e lui bolognese venne costretto a vivere tutta la vita in esilio a Ferrara. Ove morirà, probabilmente di noia.&#xA;&#xA;Annibale II Bentivoglio Annibale (il giovane sulla destra) ritratto insieme al padre Giovanni (a sinistra) nel Trionfo della Fama di Lorenzo Costa, Cappella Bentivoglio.&#xA;&#xA;Se volete rendere omaggio a siffatti personaggi (i cui bulbi chiaramente influenzeranno il metal anni &#39;80) andate nella loro fu chiesa privata: San Giacomo Maggiore (oh yes, quella su Via Zamboni affianco alla fu Domus Aurea) dove c&#39;è la loro magnifica e poco conosciuta cappella quattrocentesca che vedete in foto.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flair_name%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Evvai di altri fun fact sulla storia di BO, chi vuole leggere gli altri c&#39;è il flair. Approfondimento sui Bentivoglio dovuto, visto che eran comparsi senza spiegazione nelle puntate 2 (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-2-la-battaglia-della-merda" rel="nofollow">link</a>) e 3 (<a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-3-i-3-capolavori-persi" rel="nofollow">link</a>).</p>

<p>Come cantano i Bardomagno (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=p4VGYyIr420" rel="nofollow">consiglio</a>), la parody band sul Medioevo: “Che sollazzo fu l&#39;Italia dal &#39;300 – Il Gardaland dell&#39;imperial maestà – Senza che niuno prenda il sopravvento – Ci s&#39;azzuffa nel fight club della nobiltà – Sforza e Visconti, D&#39;Este, Gonzaga, Medici e Baglioni, Da Montefeltro, son le Signorie Italiche”.
E a Bolo chi avevamo?</p>



<p>L&#39;unica nostra signoria furono i Bentivoglio, protagonisti per tutto il 1400 quindi tra fase feudale del Libero Comune e fase sotto lo Stato Pontificio. Chi erano? Intanto dei gran cioccapiatti: per farsi credere di sangue blu diffusero la fake news (mica son solo oggi) di discendere da una relazione clandestina di Re Enzo (ne parleremo) che alla sua bella diceva “Ben ti voglio”. In realtà storicamente manco eran nobili ma solo dei beccai (nome storico dei macellai, fazione che poi tornerà al potere solo nel 1999 con Guazzaloca), del resto si sa che qui lavorare il maiale è da sempre una cosa nobile. Infatti si scelsero uno stemma araldico di gran classe: una sega.
Ben 5 loro generazioni governarono su Bologna, con una cosa in comune: fecero tutti una brutta fine. Vediamole tutte.</p>

<p>Giovanni I governò nel solo 1401, lottò per emancipare Bologna da influenze esterne ma perse dai Visconti nella Battaglia di Casalecchio. E, nonostante si fosse travestito da paesano per riuscire a fuggire e pur dicendo credibilmente “Boia d&#39;un mond ledar”, venne catturato e (in omaggio ai suoi avi macellai) fatto a pezzi in Piazza Maggiore.</p>

<p>Suo figlio Anton Galeazzo soffiò il potere al Papa nel 1416 ma riuscì a governare solo fino al 1420. Dopo l&#39;esilio, riprese Bologna nel 1435, al che il Papa con sportività lo invitò a un incontro per dargli legittimazione, ma poi in realtà lo mandò direttamente dal suo superiore. Nel senso che lo catturò e fece decapitare. I soliti permalosoni.</p>

<p>Suo figlio Annibale I (si dissero “con &#39;sto nome, stavolta..”, eh, no) prese il potere nel 1443, ma nel 1445 venne invitato a un battesimo (dove si va disarmati) di famiglie rivali e, giunto sotto il portico di Via Monte Grappa dove ora c&#39;è Gianni, agguato al gusto fragola e Annibale ucciso a pugnalate a tradimento dagli stessi.
Indignazione popolare, i congiurati fuggirono da Porta Pratello (che da allora venne murata a damnatio memoriae per l&#39;infamia, la si può vedere ancora oggi così sui viali) e si evitarono il massacro indiscriminato delle loro famiglie, che fu così crudele che pare la vedova di Annibale si cibò del cuore di uno dei congiurati (o forse “solo” lo inchiodò alla sua porta di casa, varie versioni..) e bruciò il resto del corpo per poi darlo ai maiali (versione condivisa). Perché a Bologna i maiali mangiano bene. Ah, anche gli altri congiurati dopo 8 anni vennero presi e giustiziati male male.</p>

<p>Suo figlio Giovanni II (retto dal cugino Sante fino alla maggiore età, che probabilmente avvelenò e ne sposò pure la vedova Ginevra Sforza, giusto per cominciare bene..) fu l&#39;unico abbastanza sgamato da governare a lungo: oltre 40 anni (1463-1506) e con successo, tenendo abilmente il giusto mezzo tra le altre 3 potenze dell&#39;epoca Milano (Sforza), Firenze (Medici) e Roma (Papa). Amante dell&#39;arte, fu il mecenate del Rinascimento bolognese e tanti capolavori in città son dovuti a lui.
Nei suoi ultimi anni però represse nel sangue due congiure (non aveva un gran storico in famiglia in effetti..) dei Malvezzi (1488, con decine di impiccagioni arbitrarie) e i Marescotti (1501, uccidendo oltre 200 persone, anche ogni famiglia innocente a loro vicina), famiglie nobili storiche, infatti nomi di due dei più bei palazzi di Bologna. Le altre famiglie non apprezzarono la svolta dispotica e, temendo per il loro destino (oltre a vedere un segno divino nell&#39;arrivo di peste, una carestia e un terremoto tutte assieme nel 1505, “piove governo ladro” anche allora), cacciarono i Bentivoglio e permisero a Papa Giulio II di prendere la città nel 1506 con distruzione della loro Domus Aurea (vedi <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-3-i-3-capolavori-persi" rel="nofollow">puntata 3</a>).
Giovanni II venne esiliato a Milano che, rispetto al venire pugnalato o decapitato, è poi una morte un po&#39; peggiore (cit Maestrone). Infatti morì nel giro di un anno, come capita ad ogni vero bolognese che finisce in quel pustazz.</p>

<p>Infine, suo figlio Annibale II, naturalmente crebbe con un solo vizietto: “macché godermi il cash, voglio essere Signore di Bologna pur io come papà, nonno, bisnonno e trisnonno, nonché fare una brutta fine come loro”!
Ci provò appena 6 volte, risultati scarsi: 1508 (nope), 1511 (unica win e Papa sconfitto, spianò la statua di Michelangelo della puntata 3 e la quinta Rocca di Galliera della puntata 2, ma perse l&#39;anno dopo e.. si riparte dal via), 1513 (nien), 1522 (niet), 1527 (vez ebbasta), persino nel 1530 tramite suo nipote Giovanni a cui aveva trasmesso il vizietto. Testardo sì ma capitelo il puvratt, sposò una Estense e lui bolognese venne costretto a vivere tutta la vita in esilio a Ferrara. Ove morirà, probabilmente di noia.</p>

<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/61/Annibale_II_Bentivoglio_nel_Trionfo_della_Fama_di_Lorenzo_Costa.jpg" alt="Annibale II Bentivoglio"> Annibale (il giovane sulla destra) ritratto insieme al padre Giovanni (a sinistra) nel Trionfo della Fama di Lorenzo Costa, Cappella Bentivoglio.</p>

<p>Se volete rendere omaggio a siffatti personaggi (i cui bulbi chiaramente influenzeranno il metal anni &#39;80) andate nella loro fu chiesa privata: San Giacomo Maggiore (oh yes, quella su Via Zamboni affianco alla fu Domus Aurea) dove c&#39;è la loro magnifica e poco conosciuta cappella quattrocentesca che vedete in foto.</p>

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</div>
]]></content:encoded>
      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-5-i-bentivoglio-e-il-fight-club-della-nobilta</guid>
      <pubDate>Thu, 07 Nov 2024 09:04:48 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story - Bologna vs Roma parte 4 - Il marketing territoriale fatto bene</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-4-il-marketing-territoriale-fatto-bene</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dai che ho mezzoretta di pausa, faccio doppietta e finisco la mini-serie sui fun fact Bologna vs Roma, 4a puntata (le altre si vedono cliccando il flair) vediamo dai downvote se vi siete già stufati. Altro che milanisti che gnolano per la partita rimandata, o con Firenze, o Modena, o la Romagna, la vera rivalità storica di Bologna è questa.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Come saprete, la Chiesa di Santo Stefano fu iniziata nel V secolo da San Petronio (una delle poche cose certe che abbia fatto, vedi sua storia nella puntata 1) sopra ad un vecchio tempio romano di cui fregò le colonne.&#xA;E fu da subito un&#39;operazione top di marketing territoriale: per gli antichi cristiani il pellegrinaggio ai luoghi sacri a Gerusalemme era considerato molto importante (un po&#39; come tuttora per i musulmani andare a La Mecca), solo che era molto difficile farlo.&#xA;&#34;Che cos&#39;è il genio? Fantasia, intuizione, colpo d&#39;occhio e velocità d&#39;esecuzione&#34; (cit). Quella cartola di Petronio (che era stato a Gerusalemme) e successivi costruirono la Gerusalemme al ragù, in modo che i pigri fedeli europei potessero ottenerne i benefici senza troppi sbatti: ecco Santo Stefano.&#xA;&#xA;La seconda chiesa (quella al centro, ottagonale) è un ovvio plagio del Santo Sepolcro di Gerusalemme con tanto di fonte d&#39;acqua &#34;del Giordano&#34; (in realtà è la più modesta Aposa) sotto, il chiostro dietro è il Cortile di Pilato con celebre catino (in realtà longobardo) dove si lavò le mani e statua del gallo di Pietro, appena usciti la Chiesa di San Giovanni in Monte (sulla collinetta a destra) era il nostro Monte Calvario, in una delle chiese si sono invent.. ehm procurati la vera colonna su cui misurarono l&#39;altezza di Gesù (1.70 so you know, al massimo un playmaker oggi ma un pivot per l&#39;epoca) per fargli la croce, la vera colonna scalfita della flagellazione di Gesù (una volta vidi una sgnaura che se la sbaciucchiava, che kink..), abbiam persino un frammento della vera croce di Gesù e una benda della Madonna in persona intrisa di sangue e sudore di Gesù se vi interessa il genere. Tanta roba insomma.&#xA;E per smentire gli scettici, venne messa pure una scritta (ancora presente) in cui si garantivano 200 anni di indulgenza (cioè anni di purgatorio in meno, mica male..) ogni volta che si visitava Santo Stefano, insomma tarocco ma con l&#39;approvazione d&#39;Iddio, una gran bazza.&#xA;&#xA;Targa dell&#39;indulgenza in Santo Stefano Targa dell&#39;indulgenza in Santo Stefano&#xA;&#xA;Risultato: successone, Santo Stefano fu uno dei monumenti cristiani più famosi d&#39;Italia per tutto il Medioevo, secondo per fama solo a Roma, visitato da tutta Europa specie da quando nel 638 Gerusalemme fu conquistata dagli arabi.&#xA;Quando poi nel 1307 si diffuse la voce (bravi i marketer, un evergreen) che l&#39;acqua della sua fonte era miracolosa e guariva ogni malattia, boom, pienone proprio per anni, le fonti narrano di un vero overtourism dell&#39;epoca.&#xA;&#xA;Ma la cosa non ci bastava.&#xA;Attorno al 1400 i bolognesi sotto il pavimento della Chiesa dei Santi Vitale e Agricola (la terza, a sx) trovarono una tomba con scritto &#34;Simone&#34; (il vero nome di San Pietro). Occasione ghiottissima e via ancora di marketing territoriale: iniziarono ad esporla diffondendo la voce che era la vera tomba di San Pietro, a cui subito intitolarono la Chiesa con tanto di sua statua messa davanti! Che gran maragli.&#xA;La cosa divenne così virale che ancor più pellegrini di prima iniziarono a venire a Bolo. Piccolo problema: la vera tomba di San Pietro è noto essere a Roma (eh, a San Pietro..) dove è morto e non solo i fedeli iniziarono a chiedersi quale fosse quella vera (oddioh, la Santa Chiesa potrebbe averci mentito? Quindi magari ci ha mentito anche su altro?? Ahhh), ma tanti pellegrini si fermavano a Bologna e non andavano più fino a Roma. Damnatio, sia mai!&#xA;&#xA;Il Papa di allora la prese maluccio: lo sento da qua dire &#34;Ancora &#39;sti bbbolognesi?! Aò, nun se ne può più, &#39;sti pre-comunisti!&#34;.&#xA;Ordinò di distruggere la tomba senza fare alcuna indagine (anche se, in effetti, perché mai San Pietro avrebbe dovuto essere sepolto sotto un tempio romano a Bologna?!), sconsacrò la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, dopodiché la fece scoperchiare e riempire di terra (tiè), tant&#39;è che venne riaperta solo 70 anni dopo (ancora oggi se ci andate vedrete che il tetto è chiaramente posticcio). Permalosoni.&#xA;&#xA;La tomba di San Pietro in Santo Stefano La tomba di San Pietro in Santo Stefano&#xA;&#xA;Ricordatevelo la prossima volta che vi indicheranno la cripta sotto San Pietro a Roma, il vero bulgnais bofonchia &#34;Dumaron, movalà, è quella falsa leilì&#34;.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flair_name%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dai che ho mezzoretta di pausa, faccio doppietta e finisco la mini-serie sui fun fact Bologna vs Roma, 4a puntata (le altre si vedono cliccando il flair) vediamo dai downvote se vi siete già stufati. Altro che milanisti che gnolano per la partita rimandata, o con Firenze, o Modena, o la Romagna, la vera rivalità storica di Bologna è questa.</p>



<p>Come saprete, la Chiesa di Santo Stefano fu iniziata nel V secolo da San Petronio (una delle poche cose certe che abbia fatto, vedi sua storia nella <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/buon-san-petronio-regaz-e-perche-san-petronio-e-un-simbolo-di-liberta-e" rel="nofollow">puntata 1</a>) sopra ad un vecchio tempio romano di cui fregò le colonne.
E fu da subito un&#39;operazione top di marketing territoriale: per gli antichi cristiani il pellegrinaggio ai luoghi sacri a Gerusalemme era considerato molto importante (un po&#39; come tuttora per i musulmani andare a La Mecca), solo che era molto difficile farlo.
“Che cos&#39;è il genio? Fantasia, intuizione, colpo d&#39;occhio e velocità d&#39;esecuzione” (cit). Quella cartola di Petronio (che era stato a Gerusalemme) e successivi costruirono la Gerusalemme al ragù, in modo che i pigri fedeli europei potessero ottenerne i benefici senza troppi sbatti: ecco Santo Stefano.</p>

<p>La seconda chiesa (quella al centro, ottagonale) è un ovvio plagio del Santo Sepolcro di Gerusalemme con tanto di fonte d&#39;acqua “del Giordano” (in realtà è la più modesta Aposa) sotto, il chiostro dietro è il Cortile di Pilato con celebre catino (in realtà longobardo) dove si lavò le mani e statua del gallo di Pietro, appena usciti la Chiesa di San Giovanni in Monte (sulla collinetta a destra) era il nostro Monte Calvario, in una delle chiese si sono invent.. ehm procurati la vera colonna su cui misurarono l&#39;altezza di Gesù (1.70 so you know, al massimo un playmaker oggi ma un pivot per l&#39;epoca) per fargli la croce, la vera colonna scalfita della flagellazione di Gesù (una volta vidi una sgnaura che se la sbaciucchiava, che kink..), abbiam persino un frammento della vera croce di Gesù e una benda della Madonna in persona intrisa di sangue e sudore di Gesù se vi interessa il genere. Tanta roba insomma.
E per smentire gli scettici, venne messa pure una scritta (ancora presente) in cui si garantivano 200 anni di indulgenza (cioè anni di purgatorio in meno, mica male..) ogni volta che si visitava Santo Stefano, insomma tarocco ma con l&#39;approvazione d&#39;Iddio, una gran bazza.</p>

<p><img src="https://www.radoani.eu/wp-content/uploads/2015/05/K5II1335c.jpg" alt="Targa dell&#39;indulgenza in Santo Stefano"> Targa dell&#39;indulgenza in Santo Stefano</p>

<p>Risultato: successone, Santo Stefano fu uno dei monumenti cristiani più famosi d&#39;Italia per tutto il Medioevo, secondo per fama solo a Roma, visitato da tutta Europa specie da quando nel 638 Gerusalemme fu conquistata dagli arabi.
Quando poi nel 1307 si diffuse la voce (bravi i marketer, un evergreen) che l&#39;acqua della sua fonte era miracolosa e guariva ogni malattia, boom, pienone proprio per anni, le fonti narrano di un vero overtourism dell&#39;epoca.</p>

<p>Ma la cosa non ci bastava.
Attorno al 1400 i bolognesi sotto il pavimento della Chiesa dei Santi Vitale e Agricola (la terza, a sx) trovarono una tomba con scritto “Simone” (il vero nome di San Pietro). Occasione ghiottissima e via ancora di marketing territoriale: iniziarono ad esporla diffondendo la voce che era la vera tomba di San Pietro, a cui subito intitolarono la Chiesa con tanto di sua statua messa davanti! Che gran maragli.
La cosa divenne così virale che ancor più pellegrini di prima iniziarono a venire a Bolo. Piccolo problema: la vera tomba di San Pietro è noto essere a Roma (eh, a San Pietro..) dove è morto e non solo i fedeli iniziarono a chiedersi quale fosse quella vera (oddioh, la Santa Chiesa potrebbe averci mentito? Quindi magari ci ha mentito anche su altro?? Ahhh), ma tanti pellegrini si fermavano a Bologna e non andavano più fino a Roma. Damnatio, sia mai!</p>

<p>Il Papa di allora la prese maluccio: lo sento da qua dire “Ancora &#39;sti bbbolognesi?! Aò, nun se ne può più, &#39;sti pre-comunisti!”.
Ordinò di distruggere la tomba senza fare alcuna indagine (anche se, in effetti, perché mai San Pietro avrebbe dovuto essere sepolto sotto un tempio romano a Bologna?!), sconsacrò la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, dopodiché la fece scoperchiare e riempire di terra (tiè), tant&#39;è che venne riaperta solo 70 anni dopo (ancora oggi se ci andate vedrete che il tetto è chiaramente posticcio). Permalosoni.</p>

<p><img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgslx0pxhJ-0F1Bu5jhGp_LWbUWuCrAfYkQp-RPvdTqORRdVcUlKnIXMhdlL72CwbicYwp8vXJ3lnBnE4edBrkCUD_v9ZoBRXai7PktA3lELN18lbiWas7RWm02t5PtKD0S07DGCuPf1M/s1600/DSC_0538+%2528Copia%2529.JPG" alt="La tomba di San Pietro in Santo Stefano"> La tomba di San Pietro in Santo Stefano</p>

<p>Ricordatevelo la prossima volta che vi indicheranno la cripta sotto San Pietro a Roma, il vero bulgnais bofonchia “Dumaron, movalà, è quella falsa leilì”.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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]]></content:encoded>
      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-4-il-marketing-territoriale-fatto-bene</guid>
      <pubDate>Wed, 30 Oct 2024 12:47:21 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story - Bologna vs Roma parte 3 - I 3 capolavori persi</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-3-i-3-capolavori-persi</link>
      <description>&lt;![CDATA[Terza puntata della serie sui fun fact della storia di Bologna con lo scopo di rimorchiarci turisti/e, le altre due qui e qui.&#xA;Bologna ha un tot di capolavori storici, ma pochi sanno che ne si sono persi ben 3 che oggi sarebbero famosissimi. Tutti a causa di quella, altrettanto poco conosciuta oggi, lotta di potere Bologna vs Roma di cui vi racconto da un po&#39;.&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;1-Dell&#39;edificio più odiato di Bologna, la Rocca di Galliera dei Legati Pontifici (dove il Papa valutava di trasferirsi dopo Avignone e per questo fatta sontuosamente.. ve lo immaginate un Papa che sermoneggia dall&#39;alto della Montagnola?), ho già detto nella puntata della Battaglia della Merda.&#xA;Ciò che non dissi è che la prima magnifica Rocca aveva un assoluto capolavoro: un ciclo di affreschi di Giotto, il king affrescatore del 1300 e tra i primi a dipingere figure con volume e illusione della tridimensionalità.&#xA;Peraltro dopo la prima distruzione alcuni affreschi furono risparmiati, ma poiché venne distrutta giusto altre 4 volte, ciaone alla nostra Cappella degli Scrovegni bulgnais.&#xA;&#xA;2-1506, Bologna è da 40 anni sotto Giovanni II Bentivoglio che ha appena finito il suo palazzo nobiliare: chiamato Domus Aurea per quanto era piena d&#39;oro, 30 metri di fronte per 140 di profondità (un campo da calcio è 110!), 244 stanze che manco uno studentato di lusso e 5-sale-da-ricevimento-5 che metti che di una dopo un po&#39; t&#39;annoi.&#xA;Il più bello di Bologna, in Piazza Verdi dove oggi c&#39;è il Teatro Comunale (e se oggi c&#39;è lui, avete già capito che...), dove sì anche ai tempi c&#39;era tanta canapa pur facendone usi meno divertenti (c&#39;era sede del Monte della Canapa, vedi 7 Segreti blabla).&#xA;&#xA;Ma i Bentivoglio facevan troppo i fenomeni (farò una puntata su di loro) e i cittadini gli dissero &#34;Brisa, bona lè&#34;, li cacciarono ma mal gliene incolse: Papa Giulio II prese la città e ne fece distruggere il magnifico palazzo, le cui tante macerie rimasero così a lungo da formare l&#39;odierno Giardino del, appunto, Guasto e via del Guasto. Ne rimasero intatte solo le scuderie (oggi l&#39;omonimo locale).&#xA;E ciaone anche al nostro Palazzo Ducale bulgnais, immagine revival qui.&#xA;&#xA;Palazzo Bentivoglio Ricostruzione di Palazzo Bentivoglio&#xA;&#xA;3-Papa Giulio II volle allora celebrare il suo trionfo e.. un attimo, due parole di lui, merita. Soprannome &#34;Il Papa guerriero&#34; tanto che si scelse il nome non per un santo ma per Giulio.. Cesare, eletto corrompendo mezzo conclave, frequente bestemmiatore, gran bevitore, almeno una figlia illegittima, persino acclarato &#34;sodomita&#34; (oh yes, aveva una relazione con un suo cardinale), ma come Papa aveva anche dei difetti.&#xA;Non mancandogli nemmeno la modestia e avendo due spicci da parte, chiese a un certo Michelangelo di fargli una sua statua da mettere davanti San Petronio per far capire a &#39;sti local ribelli che la chiesa simbolo di libertà e loro autonomia vedi puntata 1 ora era sua (tiè!). E la volle in bronzo, la sola di Michelangelo così, per la quale fece fondere la campana dell&#39;ex-Palazzo Bentivoglio (ri-tiè!), perché sì, il vez Bentivoglio voleva così competere col Papa che in un palazzo laico c&#39;aveva un campanile con immensa campana funzionante!&#xA;Scritti dell&#39;epoca riportano che Michelangelo domandò se come posa volesse una bibbia in mano, ma Giulio II rispose (cito) “Che libro! Una spada. Minaccia, Padre Santo, questo popolo se non è savio”. Pure simpatico. Alla fine, maledetto politically correct, niente spada, ma le cronache ci dicono che la statua aveva (verbo al passato, ahia..) uno sguardo gentile quanto un puma incazzato. Peraltro Giulio II è proprio quello della famosa gag con Michelangelo dei Monthy Python (link).&#xA;&#xA;Beh, 2 annetti di lavoro del Buonarroti (proprio a metà tra David e Cappella Sistina, periodo di discreta forma) et voilà, 1508, statua di Michelangelo in piena Piazza Maggiore a Bologna, capolavoro.&#xA;Ma dopo soli 3 anni, 1511, un altro Bentivoglio (Annibale, nomen omen, figlio di Giovanni II quindi pure un attimo rancoroso) riconquistò Bologna e, contrappasso dantesco, fece distruggere la statua capolavoro di Giulio II (tiè). E ciaone anche al nostro David bulgnais.&#xA;&#xA;Non solo, vendetta-tremenda-vendetta per la sua povera campana, Annibale diede il bronzo ex-Michelangelo ai suoi alleati Este in guerra col Papa per farne.. una colubrina (ri-tiè!). E proprio a sfregio del Giulio II rinomato &#34;sodomita&#34; (regaz tutto vero, dissing cinquecenteschi, alta scuola mica Fedez) le diede pure un nome: la nuova colubrina venne chiamata.. &#34;La Giulia&#34;. Sipario.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flair_name%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Terza puntata della serie sui fun fact della storia di Bologna con lo scopo di rimorchiarci turisti/e, le altre due <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/buon-san-petronio-regaz-e-perche-san-petronio-e-un-simbolo-di-liberta-e" rel="nofollow">qui</a> e <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-2-la-battaglia-della-merda" rel="nofollow">qui</a>.
Bologna ha un tot di capolavori storici, ma pochi sanno che ne si sono persi ben 3 che oggi sarebbero famosissimi. Tutti a causa di quella, altrettanto poco conosciuta oggi, lotta di potere Bologna vs Roma di cui vi racconto da un po&#39;.</p>



<p>1-Dell&#39;edificio più odiato di Bologna, la Rocca di Galliera dei Legati Pontifici (dove il Papa valutava di trasferirsi dopo Avignone e per questo fatta sontuosamente.. ve lo immaginate un Papa che sermoneggia dall&#39;alto della Montagnola?), ho già detto nella puntata della Battaglia della Merda.
Ciò che non dissi è che la prima magnifica Rocca aveva un assoluto capolavoro: un ciclo di affreschi di Giotto, il king affrescatore del 1300 e tra i primi a dipingere figure con volume e illusione della tridimensionalità.
Peraltro dopo la prima distruzione alcuni affreschi furono risparmiati, ma poiché venne distrutta giusto altre 4 volte, ciaone alla nostra Cappella degli Scrovegni bulgnais.</p>

<p>2-1506, Bologna è da 40 anni sotto Giovanni II Bentivoglio che ha appena finito il suo palazzo nobiliare: chiamato Domus Aurea per quanto era piena d&#39;oro, 30 metri di fronte per 140 di profondità (un campo da calcio è 110!), 244 stanze che manco uno studentato di lusso e 5-sale-da-ricevimento-5 che metti che di una dopo un po&#39; t&#39;annoi.
Il più bello di Bologna, in Piazza Verdi dove oggi c&#39;è il Teatro Comunale (e se oggi c&#39;è lui, avete già capito che...), dove sì anche ai tempi c&#39;era tanta canapa pur facendone usi meno divertenti (c&#39;era sede del Monte della Canapa, vedi 7 Segreti blabla).</p>

<p>Ma i Bentivoglio facevan troppo i fenomeni (farò una puntata su di loro) e i cittadini gli dissero “Brisa, bona lè”, li cacciarono ma mal gliene incolse: Papa Giulio II prese la città e ne fece distruggere il magnifico palazzo, le cui tante macerie rimasero così a lungo da formare l&#39;odierno Giardino del, appunto, Guasto e via del Guasto. Ne rimasero intatte solo le scuderie (oggi l&#39;omonimo locale).
E ciaone anche al nostro Palazzo Ducale bulgnais, immagine revival qui.</p>

<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/28/Palazzo_Bentivoglio.jpg" alt="Palazzo Bentivoglio"> Ricostruzione di Palazzo Bentivoglio</p>

<p>3-Papa Giulio II volle allora celebrare il suo trionfo e.. un attimo, due parole di lui, merita. Soprannome “Il Papa guerriero” tanto che si scelse il nome non per un santo ma per Giulio.. Cesare, eletto corrompendo mezzo conclave, frequente bestemmiatore, gran bevitore, almeno una figlia illegittima, persino acclarato “sodomita” (oh yes, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giulio_II#Controversie_sulla_sessualit%C3%A0" rel="nofollow">aveva una relazione con un suo cardinale</a>), ma come Papa aveva anche dei difetti.
Non mancandogli nemmeno la modestia e avendo due spicci da parte, chiese a un certo Michelangelo di fargli una sua statua da mettere davanti San Petronio per far capire a &#39;sti local ribelli che la chiesa simbolo di libertà e loro autonomia vedi puntata 1 ora era sua (tiè!). E la volle in bronzo, la sola di Michelangelo così, per la quale fece fondere la campana dell&#39;ex-Palazzo Bentivoglio (ri-tiè!), perché sì, il vez Bentivoglio voleva così competere col Papa che in un palazzo laico c&#39;aveva un campanile con immensa campana funzionante!
Scritti dell&#39;epoca riportano che Michelangelo domandò se come posa volesse una bibbia in mano, ma Giulio II rispose (cito) “Che libro! Una spada. Minaccia, Padre Santo, questo popolo se non è savio”. Pure simpatico. Alla fine, maledetto politically correct, niente spada, ma le cronache ci dicono che la statua aveva (verbo al passato, ahia..) uno sguardo gentile quanto un puma incazzato. Peraltro Giulio II è proprio quello della famosa gag con Michelangelo dei Monthy Python (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Uh41DNvf8C4" rel="nofollow">link</a>).</p>

<p>Beh, 2 annetti di lavoro del Buonarroti (proprio a metà tra David e Cappella Sistina, periodo di discreta forma) et voilà, 1508, statua di Michelangelo in piena Piazza Maggiore a Bologna, capolavoro.
Ma dopo soli 3 anni, 1511, un altro Bentivoglio (Annibale, nomen omen, figlio di Giovanni II quindi pure un attimo rancoroso) riconquistò Bologna e, contrappasso dantesco, fece distruggere la statua capolavoro di Giulio II (tiè). E ciaone anche al nostro David bulgnais.</p>

<p>Non solo, vendetta-tremenda-vendetta per la sua povera campana, Annibale diede il bronzo ex-Michelangelo ai suoi alleati Este in guerra col Papa per farne.. una colubrina (ri-tiè!). E proprio a sfregio del Giulio II rinomato “sodomita” (regaz tutto vero, dissing cinquecenteschi, alta scuola mica Fedez) le diede pure un nome: la nuova colubrina venne chiamata.. “La Giulia”. Sipario.</p>

<p>— <em><a href="https://www.reddit.com/user/Aggressive_Owl4802/" rel="nofollow">Redditor Anonimo</a></em></p>

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Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.
</div>
]]></content:encoded>
      <guid>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-3-i-3-capolavori-persi</guid>
      <pubDate>Tue, 29 Oct 2024 10:56:34 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bolo-story - Bologna vs Roma parte 2 - La battaglia della merda</title>
      <link>https://sharedblog.it/bolo-story/bolo-story-bologna-vs-roma-parte-2-la-battaglia-della-merda</link>
      <description>&lt;![CDATA[Nel post fatto un po&#39; in gag per S.Petronio, alcuni utenti (prendetevela con loro) m&#39;han chiesto di farne altri sulla storia di Bologna in formato fun fact. Secondo me, frega a pochi ma boh, ci provo, anche per variare un po&#39; i topic del sub e perché secondo me qua tanti son di fuori e non li sanno.&#xA;Senza malizia che chissene del Reddit karma: fatemi capire con up e anche gran downvote al post se vi piace o meno sto format.&#xA;&#xA;Altro aneddoto conosciuto ma ripassiamolo.&#xA;&#xA;Sapete cos&#39;erano le rovine (peraltro mal tenute) che si vedono dalla oggi &#34;frizzantina&#34; Piazza XX Settembre o dalla Montagnola (chissà se gli spaccini lo sanno..)?&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Son della ex-Rocca di Galliera, distrutta (dai bolognesi) e ricostruita (dal papato) ben 5 (!) volte tra 1334 e 1511. Peraltro è proprio sulle ultime rovine che in era Napoleonica si fece il Parco della Montagnola. Prima ancora c&#39;era l&#39;ospedale degli appestati, prima ancora il cimitero dei condannati a morte, luogo ameno insomma... ma non divaghiamo.&#xA;L&#39;aneddoto è sulla prima distruzione.&#xA;&#xA;1334, l&#39;era del Libero Comune di Bologna è finita, piena lotta tra Guelfi (semplificando, pro-Papato) e Ghibellini (semplificando, pro-Impero). Bologna ora è guelfa e la città è governata dal francese Bertrando del Poggetto, rappresentante del Papa in Italia perché loro avevano traslocato ad Avignone (erasmus? affitti troppo alti?).&#xA;Questi tolse molte libertà ai bolognesi (e dopo lunghi anni come libero comune..), gli aumentò le tasse, infine li arruolò a forza in una battaglia contro i Ghibellini che perse malamente, con morte di tanti bolognesi coscritti.&#xA;&#xA;Al suo ritorno in città, scoppiò una rivolta che lo costrinse a rifugiarsi nella Rocca di Galliera, razziando prima le provviste cittadine per poter resistere.&#xA;I bolognesi assediarono la Rocca ma, non potendolo uccidere per paura di una ritorsione di Papa e ghibellini e francesi, idearono un metodo di assedio ingegnoso e indolore: prima gli bloccarono l&#39;acqua, poi usarono catapulte e balestre per inviare dentro alla Rocca per 15 giorni tutto lo sterco (umano e animale) che la città produceva.&#xA;Ed era davvero TANTO, specie in un periodo in cui cavalli e buoi erano ovunque (sapete quante case ora affittate a millemila euro erano stalle fino all&#39;800? Tantissime, specie quelle vicino alle mura e si vede dalla struttura, spesso anche i piani terra di tante abitazioni nobiliari).&#xA;&#xA;Resero quindi invivibili le condizioni igieniche interne. Bertrando e i suoi dovettero negoziare un accordo, ottenuta la garanzia dell&#39;incolumità uscirono e provarono anche a proteggersi con una croce, ma i Bolognesi li coprirono di ulteriori ingiurie e non solo.&#xA;Bertrando fuggì in Francia dal Papa e non fece più ritorno, i bolognesi rasero al suolo la Rocca per andare sul sicuro. Per questo, Bologna venne scomunicata (interdetta) dal Papa Giovanni XXII (peraltro quello del Nome della Rosa e famoso per aver dichiarato eretici i francescani), impedendo i sacramenti e (soprattutto) i commerci con le altre città legate al Papa.&#xA;Questo sino al ri-prevalere successivo dei guelfi. Ma oh, che soddisfazione.&#xA;&#xA;Storia intera e tutte le fonti, qua: https://www.lorenzomanara.it/la-battaglia-della-merda/&#xA;EDIT: e per chi vuole c&#39;è anche l&#39;omonimo libro illustrato di Wu Ming 2.&#xA;&#xA;-- Redditor Anonimo&#xA;&#xA;div class=&#34;post-footer&#34;&#xD;&#xA;Progetto che nasce dal flair a href=&#34;https://www.reddit.com/r/bologna/?f=flairname%3A%22Bolo-Story%22&#34;Bolo-Story/a su Reddit&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto licenza a href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it&#34;Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0)/a.&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Puoi copiare, distribuire, modificare e utilizzare anche commercialmente questi contenuti, a patto di riconoscerne la paternità attribuendoli all&#39;autore originale.&#xD;&#xA;/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a href="https://sharedblog.it/bolo-story/buon-san-petronio-regaz-e-perche-san-petronio-e-un-simbolo-di-liberta-e" rel="nofollow">post fatto un po&#39; in gag per S.Petronio</a>, alcuni utenti (prendetevela con loro) m&#39;han chiesto di farne altri sulla storia di Bologna in formato fun fact. Secondo me, frega a pochi ma boh, ci provo, anche per variare un po&#39; i topic del sub e perché secondo me qua tanti son di fuori e non li sanno.
Senza malizia che chissene del Reddit karma: fatemi capire con up e anche gran downvote al post se vi piace o meno sto format.</p>

<p>Altro aneddoto conosciuto ma ripassiamolo.</p>

<p>Sapete cos&#39;erano le rovine (peraltro mal tenute) che si vedono dalla oggi “frizzantina” Piazza XX Settembre o dalla Montagnola (chissà se gli spaccini lo sanno..)?</p>



<p>Son della ex-Rocca di Galliera, distrutta (dai bolognesi) e ricostruita (dal papato) ben 5 (!) volte tra 1334 e 1511. Peraltro è proprio sulle ultime rovine che in era Napoleonica si fece il Parco della Montagnola. Prima ancora c&#39;era l&#39;ospedale degli appestati, prima ancora il cimitero dei condannati a morte, luogo ameno insomma... ma non divaghiamo.
L&#39;aneddoto è sulla prima distruzione.</p>

<p>1334, l&#39;era del Libero Comune di Bologna è finita, piena lotta tra Guelfi (semplificando, pro-Papato) e Ghibellini (semplificando, pro-Impero). Bologna ora è guelfa e la città è governata dal francese Bertrando del Poggetto, rappresentante del Papa in Italia perché loro avevano traslocato ad Avignone (erasmus? affitti troppo alti?).
Questi tolse molte libertà ai bolognesi (e dopo lunghi anni come libero comune..), gli aumentò le tasse, infine li arruolò a forza in una battaglia contro i Ghibellini che perse malamente, con morte di tanti bolognesi coscritti.</p>

<p>Al suo ritorno in città, scoppiò una rivolta che lo costrinse a rifugiarsi nella Rocca di Galliera, razziando prima le provviste cittadine per poter resistere.
I bolognesi assediarono la Rocca ma, non potendolo uccidere per paura di una ritorsione di Papa e ghibellini e francesi, idearono un metodo di assedio ingegnoso e indolore: prima gli bloccarono l&#39;acqua, poi usarono catapulte e balestre per inviare dentro alla Rocca per 15 giorni tutto lo sterco (umano e animale) che la città produceva.
Ed era davvero TANTO, specie in un periodo in cui cavalli e buoi erano ovunque (sapete quante case ora affittate a millemila euro erano stalle fino all&#39;800? Tantissime, specie quelle vicino alle mura e si vede dalla struttura, spesso anche i piani terra di tante abitazioni nobiliari).</p>

<p>Resero quindi invivibili le condizioni igieniche interne. Bertrando e i suoi dovettero negoziare un accordo, ottenuta la garanzia dell&#39;incolumità uscirono e provarono anche a proteggersi con una croce, ma i Bolognesi li coprirono di ulteriori ingiurie e non solo.
Bertrando fuggì in Francia dal Papa e non fece più ritorno, i bolognesi rasero al suolo la Rocca per andare sul sicuro. Per questo, Bologna venne scomunicata (interdetta) dal Papa Giovanni XXII (peraltro quello del Nome della Rosa e famoso per aver dichiarato eretici i francescani), impedendo i sacramenti e (soprattutto) i commerci con le altre città legate al Papa.
Questo sino al ri-prevalere successivo dei guelfi. Ma oh, che soddisfazione.</p>

<p>Storia intera e tutte le fonti, qua: <a href="https://www.lorenzomanara.it/la-battaglia-della-merda/" rel="nofollow">https://www.lorenzomanara.it/la-battaglia-della-merda/</a>
EDIT: e per chi vuole c&#39;è anche l&#39;omonimo libro illustrato di Wu Ming 2.</p>

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      <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 10:41:32 +0000</pubDate>
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